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Euroflash Settembre 2015 Notizie



Torino, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 22.09.2015



EUROFLASH



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EUROFLASH SETTEMBRE 2015 NOTIZIE

Contenuto pagina

 

Diritti dei cittadini europei: una consultazione on line su come rafforzarli
Il Commissario alla Giustizia, ai consumatori e alla parità di genere Vĕra Jourová ha lanciato una consultazione on line fino al 7 dicembre per chiederci come migliorare l'esercizio dei diritti europei.

 

La Commissione lancia la strategia dell'UE per la regione alpina

La Commissione ha lanciato ufficialmente la strategia dell'UE per la regione alpina, la quarta strategia macroregionale dell'UE. Oltre 70 milioni di cittadini potranno trarre vantaggio da una cooperazione più stretta tra regioni e paesi in materia di ricerca e innovazione, sostegno alle PMI, mobilità, turismo, tutela ambientale e gestione delle risorse energetiche.

http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150728_strategia_regione_alpina_it.htm

 

Piano di investimenti per l'Europa: nuovo accordo di finanziamento a sostegno delle imprese innovative in Italia
Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e il Gruppo BPER, assistiti da Finanziaria Internazionale, hanno firmato un accordo di garanzia per aumentare l'attività di prestito alle piccole e medie imprese (PMI) innovative in Italia.

 

Finanziamenti europei per le Città metropolitane: sostenibilità urbana, servizi digitali e lotta all'esclusione sociale
La Commissione europea ha adottato il Programma operativo nazionale 2014-2020 "Città metropolitane" che prevede investimenti in particolar modo per lo sviluppo urbano, l'agenda digitale, l'efficienza energetica, la mobilità sostenibile, il disagio abitativo e l'inclusione sociale nelle 14 Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia). Il programma disporrà di un bilancio complessivo di €892 milioni, di cui 588 milioni stanziati dall'UE attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE), e 304 milioni derivanti dal cofinanziamento nazionale.
 
 
Transizione verso un nuovo sistema energetico europeo 
Nel quadro della strategia dell'Unione dell'energia, la Commissione europea ha presentato proposte volte a conferire ai consumatori un nuovo ruolo nel mercato dell'energia, a ridefinire l'assetto del mercato europeo dell'energia elettrica, ad aggiornare l'etichettatura dell'efficienza energetica e a rivedere il sistema UE di scambio di quote di emissione. Il pacchetto di misure rappresenta un passo importante nell'attuazione della strategia dell'Unione dell'energia, che figura tra le priorità politiche della Commissione Juncker presentate nel febbraio 2015, e punta su una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatico
 
 
La Commissione europea ha approvato un pacchetto di misure per rendere operativo sin dall'autunno il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)
Il FEIS darà slancio agli investimenti nei settori della nostra economia che ne hanno più bisogno, mobilitando 315 miliardi di euro di investimenti nei prossimi anni. Ciò sarà fondamentale per l’Unione dell’energia — un progetto ambizioso che richiede investimenti importanti — e per il suo obiettivo di energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili per i cittadini e le imprese. Il settore dell'energia potrebbe aver bisogno di oltre mille miliardi di euro entro il 2020

 

Varato il nuovo bilancio del Consiglio Europeo Della Ricerca
Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) è la prima organizzazione  europea che finanzia l’eccellenza nella  ricerca d’avanguardia.
Ogni anno seleziona e finanzia i migliori ricercatori creativi di tutte le nazionalità ed età per realizzare in Europa progetti di cinque anni. I bandi sono aperti a ricercatori di qualsiasi nazionalità, età o settore scientifico,comprese le scienze umane e sociali, ospitati in un’università o di qualsiasi centro di ricerca  aventi sede nell’UE o in uno dei paesi associati a Horizon 2020. 
Le domande sono valutate e selezionate dopo un processo di  valutazione inter pares che vede ogni anno la partecipazione  di centinaia di scienziati di chiara fama provenienti da tutto il  mondo. 
La qualità scientifica della proposta, che mira all’eccellenza, è l’unico criterio di selezione. 
Il ERC ha pubblicato il primo bando per le sovvenzioni di  avviamento 2016 (“Starting Grant”) - dotato di un bilancio di  485 milioni di euro - il cui termine è il 17 novembre 2015.
Le sovvenzioni di avviamento del CER sono destinate a  ricercatori di qualsiasi nazionalità con 2-7 anni di esperienza maturata dopo il completamento del dottorato di ricerca (o  titolo equivalente)e con un percorso scientifico promettente.
Il programma di lavoro prevede poi altri bandi per sovvenzioni:  il 15 ottobre 2015 verrà lanciato il bando per le sovvenzioni di  consolidamento (per ricercatori che si trovano a metà carriera,  con scadenza 2 febbraio 2016);
il 24 maggio 2016 quello per le sovvenzioni avanzate (per responsabili di ricerca di punta e di fama, scadenza 1º settembre  2016).
Rispetto all’anno scorso, la principale novità per i candidati alle sovvenzioni ERC è un certo «ammorbidimento» dei requisiti per  le candidature. I candidati che hanno ottenuto il punteggio B  alla 2 fase della valutazione del bando precedente potranno  infatti ricandidarsi immediatamente, mentre il programma di  lavoro 2015 imponeva loro di attendere un anno. Vi sono però anche nuove restrizioni per i candidati le cui  proposte erano state respinte per motivi di violazione  dell’integrità della ricerca.

 

Horizon 2020 First Results: la pubblicazione della Ue sui Primi risultati
Il Commissario europeo per la Ricerca e l'Innovazione Carlos   Moedas  e  il  Direttore  Generale  della  Ricerca,  Robert-Jan Smits hanno entrambi firmato la prefazione di un opuscolo  pubblicato a fine luglio 2015 dal titolo " Horizon 2020: primi  risultati". Questo studio esamina i primi cento bandi pubblicati per  Horizon 2020 e mette in evidenza il fatto che tutti i paesi  che partecipano hanno possibilità di successo se si impara  a scrivere una proposta in modo efficace.
Alcune informazioni importanti : 36.700 sono le proposte  presentate  ma  di  queste  solo  una  media  compresa  tra  il 12% e il 14% è riuscita ad ottenere i contributi europei per  la realizzazione dei rispettivi progetti. 
Si tratta di un grande passo indietro rispetto al 7PQ, dove la  quota media di progetti finanziati era compresa tra il 19% e il 21%.
Parte del problema, secondo il DG Robert-Jan Smits, risiede  nell’eccessiva  semplificazione  delle  procedure  di  accesso ai bandi, che ha visto aumentare enormemente il numero  delle proposte presentate.
Fino  ad  oggi  è  il  Regno  Unito  il  Paese  che  ha  presentato più progetti, ma, in termini di fondi, è la Germania (20%)  lo Stato membro che ha incassato di più, seguito da Regno  Unito (15%) e Francia (10%). Guardando ai beneficiari, sono  le università i principali destinatari dei fondi (35%), ma con  un notevole calo rispetto al 7PQ (44%); tal diminuzione è legata  alla  volontà  di  includere  un  numero  più  elevato  di PMI  nei  progetti  di  innovazione.  
Circa  il  28%  dei  fondi  di Horizon 2020, infatti, sono destinati al settore privato, e una larga fetta è riservata alle PMI europee. Ai  primi  100  bandi  del  programma  hanno  risposto  1.100 PMI, sia in forma singola che in consorzio. Per i ricercatori la  vera  attrazione  di  Horizon  2020  sono  le  azioni  Marie Skłodowska-Curie  per  la  mobilità,  dotate  di  un  budget  di oltre  6  miliardi  di  euro.  Sul  fronte  dello  SME  Instrument,invece, la quota media delle proposte che riesce ad essere finanziata scende al 6%, con Spagna e Italia in testa per il maggior numero di proposte presentate.
Nonostante  la  grande  mole  di  proposte  da  valutare,  ha sottolineato il DG Robert-Jan Smits, finora la Commissione 
è riuscita a concludere il 95% degli accordi di finanziamento entro 8 mesi dalla chiusura dei bandi (5 mesi per comunicare i risultati, 3 mesi per firmare l’accordo). Il DG ha ricordato come nell’ambito del 7PQ bisognava aspettare un anno.
 

 

Seal of Excellence – sigillo di qualita' per sinergie tra fondi SIE e Horizon 2020
 
Il Seal of Excellence è un marchio di qualità per agevolare il finanziamento con risorse della Politica regionale di progetti che hanno superato con successo il processo di selezione nell'ambito di Horizon 2020, ma che non sono stati finanziati per mancanza di fondi. 
Verrà lanciato ufficialmente agli Open Days in programma dal 12 al 15 ottobre a Bruxelles.
 
L'iniziativa è stata anticipata a Roma durante un tavolo tecnico sui Piani Operativi Regionali e i nuovi Programmi di Lavoro 2016-2017 di Horizon 2020. 
L'obiettivo di massimizzare l'impatto dei finanziamenti Ue attraverso sinergie tra i fondi a gestione diretta e indiretta è al centro della strategia Innovation Union e del mandato degli attuali commissari alla Politica Regionale e alla Ricerca Corina Cretu e Carlos Moedas.
Tra i due strumenti esistono differenze, ma anche aspetti di complementarietà, ha spiegato Magda De Carli della DG Ricerca della Commissione Ue.
Da una parte, infatti, H2020 ha come criterio l'eccellenza dei progetti, indipendentemente dalla provenienza dei soggetti proponenti, mentre nei fondi SIE ci sono criteri di territorialità per l'accesso ai finanziamenti. D'altra parte, però, gli obiettivi di investimento in R&I sono comuni ai programmi finanziati dai fondi strutturali europei e a Horizon.
Queste tipologie di fondi possono essere sfruttate anche per fasi diverse del processo di ricerca e innovazione: mentre i fondi strutturali possono lavorare a monte, ad esempio sostenendo la realizzazione di infrastrutture di ricerca e o finanziando attività di formazione, H2020 riguarda soprattutto lo sfruttamento della ricerca e la commercializzazione delle innovazioni.
Esistono, quindi, diversi tipi di sinergie che si possono dare, in cui i finanziamenti possono essere consecutivi, cumulativi (ma non per le stesse voci di spesa e non per coprire la parte di cofinanziamento privato che i beneficiari devono comunque garantire), paralleli o alternativi.
 
In questo quadro si colloca il progetto Seal of Excellence, che parte in fase pilota con riferimento allo Sme Instrument, lo Strumento per le PMI di Horizon 2020, l'unico aperto anche a progetti monobeneficiario, che hanno cioè un solo soggetto proponente.
L'idea è quella di riconoscere un sigillo di eccellenza ai tanti progetti che superano con successo la selezione a Bruxelles nell'ambito dei bandi dello Sme Instrument, ma che non vengono finanziati per mancanza di budget. Non si tratta di scarti, ha tenuto a precisare la De Carli, ma di proposte giudicate positivamente in valutazioni condotte con criteri internazionali. Il sigillo rappresenta un valore aggiunto nel momento in cui l'iniziativa si candida a ottenere finanziamenti a valere sui bandi dei Programmi Operativi Regionali (POR), che ora dovrebbero essere strutturati in modo da tenere conto di questa novità.
 
Per l'Italia si tratta di una grande occasione, basti pensare che siamo secondi, dopo la Spagna, per numero di progetti valutati positivamente nei bandi della Fase 1 di Sme Instrument e non finanziati.
Partecipando alla Fase 1 dello Strumento per le PMI, l'impresa presenta un progetto in 10 pagine per ottenere il finanziamento di studi di fattibilità e analisi di mercato, interventi, cioè, che anche la Politica regionale può finanziare. Lo stesso vale per la Fase 2, che porta a un passo ulteriore i progetti pilota finanziando attività di ricerca e innovazione, e per la Fase 3, che riguarda l'accesso a servizi di tutoring e networking che possono favorire la commercializzazione delle innovazioni prodotte.
 
Oltre al lancio ufficiale in occasione dell'apertura degli Open Days, la Commissione ha previsto, nella seconda giornata dell'iniziativa, il 13 ottobre, un workshop dedicato a Seal of Excellence.
Per i soggetti interessati a partecipare alle call dello Strumento PMI è un elemento in più da tenere presente nella formulazione dei progetti, perchè una volta ottenuto il sigillo di eccellenza, il finanziamento regionale è più vicino ma non è automatico. Rimane il criterio della territorialità, ma soprattutto il progetto deve essere coerente con la Smart Specialization Strategy di riferimento, la Strategia di specializzazione intelligente, con cui le Regioni devono specificare in che campi e verso quali obiettivi intendono concentrare i finanziamenti per la ricerca previsti nei propri POR.
Lo sforzo maggiore, ha spiegato però Giorgio Martini dell'Agenzia per la coesione territoriale, spetta alle Regioni, che finora hanno sottovalutato il tema delle sinergie tra fondi strutturali e fondi a gestione diretta nelle rispettive programmazioni e nelle Smart Specialization Strategy.
 
Occorre poi lavorare sulle discrepanze tra fondi SIE e Horizon 2020, ha sottolineato Pasquale D’Alessandro della DG Regio. Oltre alle diverse intensità di finanziamento, normalmente più elevate in H2020, esistono criticità su cui le Regioni possono lavorare, come quelle relative all'armonizzazione dei criteri di selezione e di valutazione dei progetti e alla sincronizzazione dei tempi di pubblicazione dei bandi.
 
Le Regioni inoltre - ha concluso D'Alessandro - dovrebbero sfruttare la possibilità di utilizzare i costi semplificati oppure pensare a graduatorie speciali per i progetti valutati positivamente dalla Commissione europea.
 
 
 
Budget dello Strumento per le PMI di Horizon 2020 - come funziona?
Il bilancio dello Strumento per le PMI è una quota del bilancio di Horizon 2020. 
Esso rappresenta il 7% delle "Societal Challenges" e delle "Leadership in Enabling and Industrial Technologies".
La Commissione europea pubblica un programma di lavoro biennale che comprende gli importi dedicati a ciascun topic. € 500 milioni sono stati stanziati per il 2014 e il 2015; il 10% per la Fase 1, l'88% per la fase 2 e il 2% per la valutazione e il coaching. Le somme sono ugualmente ripartite tra i quattro cut-off.
I servizi della Commissione europea incaricati dei diversi topic potrebbero decidere di aumentare il loro contributo annuale di bilancio al fine di evitare un impoverimento troppo presto del bilancio. Ciò avviene su base ad hoc e dipende dalla disponibilità del budget in altre sezioni di Horizon 2020.
La parte più difficile riguarda i topic con poco budget. L'importo stanziato per progetti non è diminuito durante il processo di preparazione della sovvenzione. Pertanto un singolo progetto potrebbe utilizzare più denaro del previsto per un cut-off, riducendo così il bilancio verso la fine dell'anno.
La versione definitiva del programma di lavoro per il 2016 e 2017 sarà pubblicata nel mese di ottobre.
 
Per maggiori informazioni :

 

UE: una nuova e più inclusiva visione dell’istruzione e della formazione entro il 2020
 
Il primo settembre è stato pubblicato dalla Commissione Europea un nuovo report che sprona gli Stati membri a rafforzare la cooperazione in materia di istruzione e formazione entro il 2020 in particolar modo per promuovere l’iclusione sociale. 
Il report propone un focus politico più estensivo per affrontare meglio le sfide più pressanti che la società sta affrontando. Sei sono le priorità identificate dal report, tra cui: il miglioramento delle competenze e delle prospettive di impiego, la creazione di ambienti di apprendimento innovativo e digitalizzato e la valorizzazione dell’uguaglianza, la non-discriminazione e la cittadinanza attiva. 
 
Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5568_en.htm

 

 

Lo European Research Council annuncia il budget e le gare di finanziamento per il 2016
 
Lo scorso 29 luglio lo European Research Council (ERC) ha pubblicato il suo nuovo programma di lavoro per il 2016 che include 1.67 miliardi di euro da destinare ai finanziamenti per i migliori ricercatori provenienti da tutto il mondo. È stata inoltre aperta la prima gara, il bando per gli Starting Grant del 2016 con budget di 485 milioni di euro e in scadenza il 17 novembre 2015. Il nuovo programma di lavoro introduce inoltre una nuova azione per accrescere la partecipazione alle gare promosse dallo ERC supportate da un consorzio nominato ERC National Contact Points (NCPs) per identificare e condividere buone pratiche e migliorare la qualità del supporto ai partecipanti. 
 
Per maggiori informazioni:
 

 

Risultati della partecipazione italiana al bando H2020 ICT 2015
 
Il 14 aprile 2015 si è chiusa la seconda call for proposal del Programma Information and Communication Technologies, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon2020-Leadership in Enabling and Industrial Technologies (ICT).
Nel bando 2015 sono state presentate 1.298 proposte, distribuite tra i 15 obiettivi di cofinanziamento, per una richiesta totale di finanziamento di € 4,889 miliardi.
Le 1.298 proposte sono state valutate da un gruppo di 662 esperti indipendenti, di cui 82 italiani.
Sono state 6 le proposte ritenute ineleggibili (0,5%). Avendo superato la soglia minima di punteggio per ognuno dei tre criteri di valutazione, 638 proposte sono state considerate eleggibili (49%) o “above threshold”, mentre le restanti 660 proposte hanno “fallito” uno o più criteri di valutazione e quindi sono risultate “below threshold” (51%).
Nel secondo bando relativo alle Information and Communication Technologies, 159 proposte sono state ammesse al finanziamento (12% del totale), per una richiesta di finanziamento di € 572,3milioni.
Per quanto concerne la partecipazione italiana, i dati sottostanti mostrano come rispetto alle 631 proposte presentate con partecipazioni italiane, 307 di queste hanno superato la soglia e 69 sono state invitate infine alla firma del contratto con la Commissione europea, con un tasso di successo del 10,9%, due punti percentuali inferiore alla media europea del 13%.
Visionando la richiesta di contributo da parte dei partecipanti italiani ammessi al finanziamento, equivalente a € 47.9milioni, il tasso di successo italiano del 8,56% risulterebbe di 4 punti percentuali inferiore alla media europea del 12%.
 
 
Risultati bandi azione Marie Sklodowska-Curie Research and Innovation Staff Exchange (RISE) 2015
 
Al secondo bando H2020-MSCA-RISEsono state valutate 361 proposte (più 1 proposta ineleggibile e 1 non ammissibile).
Dei 361 progetti valutati, 89 sono quelli che saranno finanziati. Il tasso di successo si attesa al 24,7%.
A livello di partecipazione di Paesi, si nota che l’Italia (66) si posiziona, a livello europeo, al secondo posto dopo Regno Unito (78). È da notare l’incremento notevole degli Stati Uniti in progetti finanziati (89).
A livello di progetti a coordinamento italiano, 56 proposte sono state valutate e 15 saranno finanziate.
 
 
 
Proprieta’ intellettuale: piattaforma europea per giovani creativi
 
Si chiama 'Ideas Powered' la nuova piattaforma online dell’Ue, promossa dall'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Uami), per raccogliere i contributi dei giovani creativi europei sul futuro della proprietà intellettuale.Ideas Powered nasce per promuovere e tutelare le opere di giovani designer, compositori, imprenditori e artisti dell'Ue, spiegando al contempo l’importanza della proprietà intellettuale per l'innovazione e la creatività in Europa.Oltre alle idee dei giovani creativi, la piattaforma riunisce le iniziative nazionali per la tutela della proprietà intellettuale, tra cui il progetto italiano “Piccoli e grandi inventori crescono” rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie per sensibilizzarli sulle questioni legate alla contraffazionee alla proprietà industriale.Per sostenere la creatività dei giovani, l’Uami, insieme all’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, ha lanciato nell’ambito di Ideas Powered un concorso aperto ai cittadini europei tra i 15 e i 24 anni.
 
Per maggiori informazioni : 
 
 
 
 
 

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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