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Euroflash Marzo 2015 Notizie



Torino, 15 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 26.03.2015



EUROFLASH



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EUROFLASH MARZO 2015 NOTIZIE

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L'Unione dell'Energia: energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili per tutti gli europei

L'energia serve per il riscaldamento e l'aria condizionata degli edifici, per il trasporto delle merci e per alimentare il motore dell'economia. Tuttavia, l'invecchiamento delle infrastrutture, la frammentazione dei mercati e la mancanza di coordinamento delle politiche impediscono ai consumatori, alle famiglie e alle imprese di beneficiare di una scelta più vasta o di prezzi dell'energia meno elevati. È giunta l'ora di completare il mercato unico dell'energia in Europa. La Commissione europea mette a segno una priorità assoluta del programma politico del presidente Juncker, illustrando la propria strategia per realizzare un'Unione dell'energia resiliente coniugata a una politica per il clima lungimirante.

http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150225_energy_union_it.htm

 

Guida della Commissione per le PMI sul Crowdfunding

Lo scorso 6 febbraio la Commissione europea ha pubblicato una guida per  le PMI europee sull’utilizzo del crowdfunding. Il crowdfunding è un nuovo sistema di raccolta fondi pensato per finanziare progetti imprenditoriali attraverso piattaforme online. Il crowdfunding è un  modo  alternativo  di  poter  accedere  a  finanziamenti  molto  spesso  usato dalle start-up per finanziare nuovi progetti, business e idee. È anche usato  come  modo  per  coltivare  una  “community”  intorno  al  progetto  offerto. 

Utilizzando  la  potenza  della  community  online,  si  può,  infatti,  anche  sfruttare l’opinione del mercato e l’accesso a nuovi clienti. La  guida  pubblicata  dalla  Commissione  elenca  le  diverse  tipologie  di  crowdfunding esistenti spiegandone in modo riassuntivo il funzionamento.

Tra le tipologie più utilizzate ci sono:

  • Peer-to-peer  lending: è  un  metodo di  finanziamento simile  al  tradizionale  prestito bancario che permette all’imprenditore di ricevere il finanziamento  da più investitori. I prestiti dovranno essere restituiti con gli interessi.
  • Equity  crowdfunding:  consiste  nella  vendita  di  quote  del  progetto  a  più investitori  in  cambio  di  investimenti.  L’idea  è  simile  al  sistema  azionario  attraverso  cui  le  azioni  vengono  vendute  e  comprate  in  borsa,  o  a  un sistema di capital venture.
  • Rewards-based crowdfounding: questa tipologia prevede donazioni private  per  un  progetto,  con  l’aspettativa  di  ricevere  in  cambio  un  premio  non finanziario, come beni e sevizi.

Secondo la guida pubblicata dalla Commissione europea, il crowdfunding  può offrire diversi vantaggi, tra cui quello di rivolgersi a un vasto pubblico e quello  di  poter  ricevere  finanziamenti  da  una  moltitudine  di  persone  interessate a investire nel progetto. Inoltre, continua la guida, attraverso il crowdfunding si può ottenere una sorta di “reality check” con il quale si può  capire, tra le altre cose, anche quanto il mercato apprezza il progetto.

Il crowdfunding ha però anche alcuni aspetti negativi legati a diversi aspetti.  Innanzitutto, spiega la guida, ci potrebbero essere problemi sotto l’aspetto della  proprietà  intellettuale,  dal  momento  che  il  progetto  incluso  in  una  piattaforma  di  crowdfunding   è  sostanzialmente  pubblico.  Altro  aspetto problematico potrebbe essere la sottovalutazione dei costi. Alcune forme di crowdfunding  potrebbero,  infatti,  creare  costi  addizionali.  Per  esempio l’equity crowdfunding per il quale i costi amministrativi potrebbero crescere con l’aumentare del rilascio di azioni. Infine,  ci  potrebbe  essere  anche  un  problema  di  incertezza  legislativa,  poiché la normativa che disciplina il crowdfunding è ancora in evoluzione.

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/growth/tools-databases/crowdfunding-guide/index_en.htm

 

L'Unione  europea  lancia  una  consultazione  pubblica  su  risultati  del  7PQ

Un  gruppo  di  esperti  di  alto  livello  preparerà  la  valutazione  ex -post  del Settimo  programma  quadro  per  la  ricerca  (7PQ). Al  fine  di  fornire  al  gruppo una gamma di opinioni e di vedute circa il funzionamento, i risultati e l’impatto del programma, questa consultazione interattiva è stato avviata per  raccogliere   contributi  sia  da  chi  ha  esperienza  diretta  con  il  7PQ, nonché gruppi o individui che desiderano esprimere il loro parere. I risultati  della consultazione saranno resi disponibili al  pubblico e saranno presi in considerazione nella comunicazione della Commissione rispetto al rapporto  di valutazione del gruppo di esperti di alto livello.

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/research/consultations/fp7-ex-post-evaluation-2015/consultation_en.htm

 

 

La Commissione europea lancia una nuova competizione per gli innovatori europei: gli Horizon Prize

Lanciata la prima competizione sul tema dell'utilizzo degli antibiotici: l'obiettivo del premio è sviluppare un test rapido ed efficiente che possa distinguere le tipologie di infezioni che necessitano una cura antibiotica, da quelle per cui è superflua, con lo scopo di diminuire l'immunità dal farmaco dovuta ad un uso sbagliato dello stesso. Il premio ammonta ad 1 milione di Euro, le iscrizioni saranno aperte dal 10 marzo 2015 fino al 17 agosto 2015.

I concorrenti sono liberi di inviare qualsiasi sviluppo di una soluzione tecnologica che rispetti i criteri della sfida: non ci sono infatti regole specifiche su come arrivare alla soluzione, ma questa deve rispettare determinate caratteristiche:

  • essere a risparmio energetico
  • economicamente realizzabile
  • di facile istallazione e sviluppo
  • la fattibilità dell'approccio dovrà essere dimostrata attraverso chiari risultati sperimentali

La soluzione che risolverà più efficacemente la sfida predefinita, sarà la vincitrice del premio della rispettiva categoria. In qualità di vincitore, riceverà una ricompensa finanziari nella forma di "cash prize" e beneficerà di un'alta copertura mediatica in grado di attrarre altri investitori.

I primi cinque Horizon Prize, lanciati nel corso del 2015, offriranno un totale di 6 milioni di euro.

Nel quadro di  Horizon 2020 saranno  lanciati tre premi nel campo della tecnologia, dedicati a tre tematiche differenti:

  • 'Food Scanner': l'obiettivo del premio è lo sviluppo di un dispositivo a buon  mercato che permetta ai cittadini di fare scelte consapevoli sul consumo di cibo, in modo veloce e poco invasivo, rispetto alla propria condizione di salute e il proprio modo di vivere. Ammontare del premio: 1milione di Euro.
  • 'Collaborative Spectrum Sharing': l'obiettivo del premio è lo sviluppo di una soluzione radicale per sbloccare la crisi di capacità dei network senza fili fornendo un'alternativa agli approcci gestionali dello spettro e decentralizzandoli. Ammontare del premio: 500.000 Euro
  • 'Breaking optical transmission barriers': l'obiettivo del premio è lo sviluppo di una soluzione nell'ambito delle trasmissione ottiche, per superare le attuali limitazioni dei sistemi di trasmissione di fibre a lungo raggio. Ammontare del premio: 500.000 Euro

Il quarto premio verterà su una tematica ambientale:

  • Materials for clean air': l'obiettivo del premio è migliorare la qualità dell'aria nelle città sviluppando apparecchi di design che riducano la concentrazione di gas tossici nell'aria. Ammontare del premio: 3 milioni di Euro

Ulteriori informazioni sul sito http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?pg=about

 

Completamento del mercato interno dell'energia: € 100.000.000 per collegare le reti energetiche europee

Con l’obiettivo di contribuire a finanziare importanti progetti di infrastrutture energetiche transeuropee la Commissione ha stanziato 100 milioni di euro invitando a presentare le proposte nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (CEF).

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4560_en.htm

 

La Commissione prepara un'agenda europea sulla migrazione

La Commissione europea ha aperto oggi i lavori per la definizione di un'agenda europea globale sulla migrazione. Il collegio dei Commissari ha svolto un primo dibattito di orientamento sulle iniziative essenziali per potenziare gli sforzi dell'UE volti ad attuare gli strumenti esistenti e la cooperazione nella gestione dei flussi migratori dai paesi terzi.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/

 

Nuova sezione del Manuale online di Horizon 2020 sull'innovaton procurement

Horizon 2020 mette a disposizione finanziamenti europei per avviare appalti di innovazione. Tali finanziamenti sono rivolti a potenziali acquirenti di soluzioni innovative: gruppi di committenti pubblici, eventualmente insieme ad altri tipi di committenti che forniscono servizi di interesse pubblico e che hanno necessità di approvvigionamento simili (ad esempio, ai committenti privati ONG).

Ci sono due tipologie di innovation procurement, complementari l'uno rispetto all'altro:

  • Public Procurement of Innovative solutions (PPI) 
  • Pre-Commercial Procurement (PCP)

Horizon 2020 supporta i committenti tramite due tipologie di azioni:

  • Coordination and Support actions (CSA), al fine di verificare la fattibilità e preparare il contesto degli appalti innovativi 
  • PCP or PPI Cofund actions, per co-finanziare i costi dell'appalto e della preparazione di esso

La nuova sezione del manuale online del Participant Portal fornisce informazioni ed elementi importanti per comprenderne la finalità e per favorire l'accesso a tali strumenti e azioni.

Innovation Procurement :http://ec.europa.eu/research/participants/docs/h2020-funding-guide/cross-cutting-issues/innovation-procurement_en.htm

 

La giustizia nell'Ue: presentato il Quadro di valutazione dei sistemi giudiziari degli Stati membri

Qualità, indipendenza ed efficienza dei sistemi giudiziari degli Stati membri. Queste sono le priorità su cui si basa la rassegna pubblicata il 9 marzo dalla Commissione europea per il quadro di valutazione UE della giustizia 2015.

http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150309_justice_scoreboard_it.htm

 

La politica di concorrenza UE: cosa non si può non sapere

Nata con il trattato di Roma nel 1957, la politica di concorrenza dell'Unione europea aveva lo scopo di introdurre delle regole che disciplinassero il mercato europeo e garantissero a tutti i consumatori i vantaggi del libero mercato.

La politica di concorrenza è utile affinché le imprese sul mercato giochino in maniera leale le proprie carte imprenditoriali. Questa "sfida" corretta delle imprese porta benefici sial al mercato in generale, soprattutto per quanto riguarda la qualità dei prodotti offerti, sia ai consumatori, i quali hanno la possibilità di scegliere tra una varietà di prodotti quelli con un rapporto qualità/prezzo migliore.

La diretta positiva conseguenza della politica di concorrenza è una competizione tra imprese a colpi di innovazione dei prodotti.

L'esperienza acquisita sul mercato interno si può rivendere sul mercato mondiale piazzando i prodotti europei in maniera concorrenziale rispetto ai prodotti dei Paesi terzi. Un processo virtuoso che viene regolato dalle istituzioni europee in collaborazione con le autorità nazionali.

La politica di concorrenza europea: una competenza esclusiva dell'UE.

L'istituzione maggiormente implicata nell'elaborazione e preservazione della politica di concorrenza è La Commissione europea. Essa, nella veste di garante dei trattati e della legislazione UE, e in collaborazione con le autorità nazionali, applica direttamente la legislazione sulla concorrenza.

Controlla in particolar modo che le imprese non creino intese per ripartirsi il mercato e vigila sugli aiuti di Stato che potrebbero apportare un beneficio alla singola impresa ma danneggiarne altre all'interno del mercato europeo. In caso di violazione delle norme, la Commissione ha il potere di sanzionare l'impresa imputata.

http://ec.europa.eu/competition/

 

URBACT III: le città europee verso una crescita condivisa

Il 16 marzo è stato lanciato l'URBACT III: una grande opportunità  per le città europee di avviare una vera e propria politica di coesione, volta alla condivisione di conoscenze, sviluppo, ricerca, innovazione, protezione ambientale e non solo.

URBACT III è uno dei primi programmi interregionali a essere stato adottato; vi partecipano i 28 Stati membri dell'Unione europea e anche i due Paesi partner Norvegia e Svizzera.

Il periodo che sarà coperto dal piano URBACT III va dal 2014 al 2020, con un finanziamento pari a 96,3 milioni di euro e con un contributo del fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) di circa 74,3 milioni di euro. Almeno il 70% delle risorse sarà concentrato nella ricerca e innovazione, economia a basse emissioni di carbonio, protezione ambientale, creazione di posti di lavoro e inclusione sociale. Complessivamente in questo nuovo periodo almeno il 50% delle risorse FESR sarà investito nelle aree urbane.

 A proposito del lancio di URBACT III Corina Cretu, Commissaria europea per la politica regionale, ha dichiarato: "La dimensione urbana è al centro della politica di coesione. Creare posti di lavoro, garantire buone condizioni di vita, migliorare l'efficienza energetica dell'edilizia abitativa o sviluppare trasporti sostenibili: le città d'Europa si devono occupare di questi problemi. Il lavoro di URBACT nella condivisione delle conoscenze e nello sviluppo di capacità delle città è dunque più importante che mai".

http://ec.europa.eu/italy/documents/news/urbact3_comunicato.pdf    

http://www.urbact.eu/

 

I finanziamenti dell’Unione europea - Una guida per principianti

La Commissione europea ha pubblicato una guida sui fonanziamenti europei, utile per le piccole imprese (PMI), le organizzazioni non governative (ONG), i giovani, i ricercatori, gli agricoltori, gli enti pubblici e altri soggetti ancora.

Dotata di riferimenti ai siti web dedicati alle opportunità di finanziamento da parte dell'UE per il periodo 2014-2020, questa guida fornisce informazioni di base, in particolare su:

  • come e dove presentare domanda
  • altre regole generali (ammissibilità, ecc.).

http://ec.europa.eu/budget/funding/index_it

 

 

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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