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Euroflash - Dicembre 2014 Notizie



Torino, 19 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 23.12.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - DICEMBRE 2014 NOTIZIE

Contenuto pagina

Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea

 

Programma Erasmus+: versione aggiornata della Guida al programma
La Commissione europea ha pubblicato la terza versione della Guida al programma Erasmus+ aggiornata al 14 novembre. La Guida 2015 è disponibile online in inglese sul sito di riferimento. http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/discover/guide/index_en.htm

 

Donald Tusk si è insediato Presidente del Consiglio europeo

II 1° dicembre l'ex Primo ministro polacco Donald Tusk si è stato insediato come Presidente del Consiglio europeo. Secondo il Trattato di Lisbona, la carica dura due anni e mezzo, ed è rinnovabile una sola volta. Il Presidente del Consiglio europeo presiede e anima i lavori del Consiglio europeo; assicura la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, in cooperazione con il presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio "Affari generali"; si adopera per facilitare la coesione e il consenso in seno al Consiglio europeo; presenta al Parlamento europeo una relazione dopo ciascuna delle riunioni del Consiglio europeo.

http://tvnewsroom.consilium.europa.eu/event/donald-tusk-president-elect-of-the-european-council/a-biography-in-his-own-words

 

Pacchetto sulla governance economica: l'avvio del Semestre Europeo

In apertura del Semestre Europeo la Commissione ha diffuso le analisi del funzionamento delle economie dei ventotto Paesi Membri. Il Vicepresidente Dombrovskis, il Commissario Moscovici e la Commissaria Thyssen hanno presentato oggi il pacchetto sulla Governance economica dell'autunno 2014, che dà avvio al Semestre Europeo.

L'esame annuale della crescita stabilisce le priorità generali economiche e sociali dell'UE per l'anno 2015. L'approccio della Commissione europea è favorire la creazione di posti di lavoro e la crescita dell'Europa. Nell'esame, la Commissione raccomanda di seguire una politica economica e sociale basata su tre pilastri: stimolare gli investimenti, dare nuovo impulso alle riforme strutturali e perseguire la responsabilità fiscale.

La relazione sul meccanismo di allerta (in inglese) prevede uno screening delle ventotto economie UE relativo ai potenziali rischi economici e mette in guardia gli Stati membri da squilibri come bolle immobiliari o crisi bancarie. Il meccanismo indica quali Paesi necessitano di un'analisi approfondita delle loro economie.

La relazione congiunta sull'occupazione analizza le tendenze in ambito sociale e occupazionale, così come le difficoltà incontrate dagli Stati membri e le rispettive risposte di tipo politico. Il documento serve come base per future analisi, sorveglianza e coordinamento durante tutto il Semestre europeo.

La Commissione ha pubblicato anche una revisione (in inglese) di diversi atti legislativi che compongono i due pacchetti "Six Pack" e "Two Pack". Mentre la normativa ha notevolmente rafforzato il quadro della governance economica dell'UE, la revisione mette in evidenza aree in cui è possibile un ulteriore miglioramento per quanto riguarda trasparenza e complessità del processo politico e il loro impatto sulla crescita, gli squilibri e la convergenza.

 Infine, la Commissione ha pubblicato le opinioni sui Piani di bilancio dei Paesi dell'area euro per il 2015, che danno un primo segnale su come i bilanci nazionali siano coerenti con gli obblighi del Patto di stabilità e di crescita.

 

Svizzera e Unione Europea uniscono le forze nel campo della scienza e della ricerca

L'Unione europea e la Svizzera hanno firmato il 5 dicembre 2014 un accordo di associazione della Svizzera ad alcune parti di Horizon 2020 e al progetto ITER. L'accordo permetterà alla Svizzera di partecipare in consorzi di progetto nei programmi ammissibili alle stesse condizioni degli Stati membri dell'UE, mentre finanziariamente contribuirà a tali programmi con una stima di € 400.000.000 fino alla fine del 2016.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2383_en.htm

 

 

Offensiva sugli investimenti per l'Europea: duemila potenziali progetti per il valore di 1,3 bilioni di euro

La Task Force sugli investimenti dell'UE ha pubblicato oggi un rapporto che rivela un importante potenziale di nuovi investimenti in Europa. Il documento, infatti, identifica oltre duemila progetti su tutto il territorio europeo il cui valore ammonta a investimenti per circa 1 300 miliardi di euro, dei quali oltre 500 miliardi di euro potrebbero essere implementati nei prossimi tre anni. Molti dei progetti contenuti nel rapporto presentato dalla task force non sono stati realizzati sino ad ora a causa di barriere finanziarie, normative e di altro tipo.

http://ec.europa.eu/italy/news/2014/20141209_offensiva_sugli_investimenti_it.htm

 

 

Un nuovo inizio: il programma della Commissione Europea per creare occupazione, crescita e investimenti

La Commissione europea ha adottato  il programma di lavoro per il 2015, nel quale espone le azioni che intende adottare nei prossimi 12 mesi per cambiare realmente le cose in termini di occupazione, crescita e investimenti e portare vantaggi concreti ai cittadini. È un programma di cambiamento.

I cittadini vogliono che l’UE interferisca meno nella loro vita quotidiana, soprattutto nelle questioni su cui gli Stati membri possono intervenire più efficientemente con soluzioni adeguate. Dall’UE si aspettano un intervento decisivo per affrontare le grandi sfide socioeconomiche: la lotta alla disoccupazione e il miglioramento della competitività, ad esempio. I cittadini domandano altresì all’Unione una maggiore trasparenza sulle sue iniziative e sul modo in cui le attua: l’adozione del programma di lavoro costituisce un buon punto di partenza in questa direzione, perché espone in totale trasparenza sia le iniziative che l’UE attuerà nel 2015 sia quelle che invece non prenderà o abbandonerà.

Per poter concentrare l’impegno politico sulle vere priorità dobbiamo liberarci delle pastoie: abbiamo quindi analizzato ogni singola proposta attualmente all’esame delle istituzioni dell’UE per decidere se vogliamo mantenerla, modificarla o ritirarla. Poiché intendiamo ottenere risultati concreti, proporremo soluzioni alternative qualora risulti chiaro che le proposte attuali non riusciranno a sfociare in un accordo rispondente agli obiettivi che ci siamo prefissi. Assicureremo così che la nostra Unione si concentri sugli aspetti che realmente contano e, nel contempo, sul conseguimento di risultati concreti per i cittadini. Questa volta la musica è diversa. Davvero.”

Il programma di lavoro della Commissione per il 2015 si articola in 23 iniziative nuove, proposte dalla Commissione Juncker in base agli orientamenti politici esposti al Parlamento europeo, e nelle 80 proposte esistenti che, per motivi tecnici o politici, la Commissione propone di ritirare o modificare. Il programma di lavoro contiene azioni mirate sulle quali la Commissione raggiungerà risultati nel 2015. In molti settori la Commissione continuerà inoltre a lavorare alacremente affinché le politiche e le norme vigenti siano rispondenti allo scopo, producano risultati concreti e siano attuate correttamente.

23 nuove iniziative per cambiare realmente le cose
Il programma adottato oggi espone le 23 iniziative che la Commissione ha assunto l’impegno politico di realizzare nel 2015, in un elenco di “cose da fare” nei prossimi dodici mesi incentrato sulle “grandi cose”, quali occupazione, crescita e investimenti, in linea con le dieci priorità indicate negli orientamenti politici del presidente Juncker.

Nello specifico, la Commissione si è impegnata a realizzare nel 2015:

  • un piano di investimenti per l’Europa, dando seguito legislativo al piano annunciato il mese scorso e liberando nell’economia reale investimenti pubblici e privati per almeno 315 miliardi di euro nei prossimi tre anni;
  • un pacchetto ambizioso per il mercato unico digitale, instaurando condizioni propizie a un’economia e una società digitali dinamiche tramite l’integrazione del quadro normativo sulle telecomunicazioni, modernizzando le norme sui diritti d’autore, semplificando le norme che disciplinano gli acquisti in linea e in ambiente digitale, rafforzando la sicurezza informatica e integrando la digitalizzazione nei diversi settori;
  • i primi passi verso un’Unione europea dell’energia, per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, spingere sull’integrazione dei mercati nazionali dell’energia, ridurre la domanda energetica europea e decarbonizzare il mix energetico;
  • un approccio di maggiore equità fiscale, mediante un piano d’azione per la lotta all’evasione e alla frode fiscali, contenete misure a livello UE per passare a un sistema secondo il quale il paese in cui sono generati gli utili sia anche il paese di imposizione, e grazie allo scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali e alla stabilizzazione delle basi imponibili dell’imposta sulle società;
  • un’agenda europea in materia di migrazione, definendo un nuovo approccio all’immigrazione legale affinché l’UE si affermi come meta in grado di attrarre i talenti e le competenze e migliorando la gestione dell’immigrazione nell’UE attraverso una maggiore cooperazione con i paesi terzi, la solidarietà tra gli Stati membri e il contrasto alla tratta degli esseri umani;
  • un’Unione economica e monetaria più profonda, perseverando negli sforzi per promuovere la stabilità economica e attrarre gli investitori verso l’Europa.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2703_it.htm

 

 

La Commissione europea valuta i documenti programmatici di bilancio 2015: sette Stati membri presentano un rischio di non conformità

La Commissione europea ha concluso la valutazione dei documenti programmatici di bilancio 2015 di sedici paesi della zona euro, concentrandosi sulla loro conformità al patto di stabilità e crescita. La Commissione ha ritenuto cinque paesi conformi, quattro sostanzialmente conformi e sette a rischio di non conformità al patto. L’esercizio ha coinvolto tutti i paesi della zona euro tranne Grecia e Cipro, che sono soggetti a programmi di aggiustamento economico. A fine ottobre la Commissione aveva già concluso che per nessun documento programmatico di bilancio per il 2015 si configurava “un’inosservanza particolarmente grave” dei requisiti del patto di stabilità e crescita che intende garantire finanze pubbliche più solide nell’UE.

Per cinque paesi (Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Slovacchia), i documenti programmatici di bilancio sono stati ritenuti conformi al patto, mentre per quattro paesi (Estonia, Lettonia, Slovenia e Finlandia), i documenti programmatici sono stati ritenuti sostanzialmente conformi. Tuttavia, per sette paesi (Belgio, Spagna,Francia, Italia, Malta, Austria e Portogallo), i pareri della Commissione indicano un rischio di non conformità. La Commissione ha pertanto domandato ai due ultimi gruppi di paesi di adottare le misure necessarie nell’ambito della procedura nazionale di bilancio al fine di garantire che il bilancio 2015 sia conforme al patto. In alcuni casi, il rischio di non conformità incide sulle possibili misure nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. Nei casi di Francia,Italia e Belgio la Commissione valuterà la situazione a inizio marzo 2015, in seguito all’approvazione delle leggi di bilancio e delle previste specifiche dei programmi di riforme strutturali annunciati dalle autorità nazionali nelle loro lettere del 21 novembre. Questi tre Stati membri si sono impegnati ai più alti livelli di governo ad adottare e attuare entro i primi mesi del 2015 riforme strutturali favorevoli alla crescita che dovrebbero avere un impatto sulla sostenibilità delle finanze pubbliche nel medio termine. Oltre alle analisi specifiche per paese, la Commissione ha valutato la situazione di bilancio generale e gli orientamenti di bilancio nella zona euro nel suo complesso. In base ai documenti programmatici degli Stati membri, dopo essere tornato al di sotto del 3% del PIL nel 2013 per la prima volta dal 2008, il disavanzo di bilancio aggregato dei sedici paesi dovrebbe diminuire ulteriormente, attestandosi al 2,6% del PIL nel 2014 e al 2,2% del PIL nel 2015. La valutazione della Commissione, riportata nelle previsioni economiche d’autunno, indica una riduzione leggermente più modesta di 0,2 punti percentuali e si attesta al 2,4% nel 2015.

Per quanto riguarda la composizione delle finanze pubbliche, gli interventi politici volti a ridurre gli oneri fiscali sul lavoro vanno nella giusta direzione. Tuttavia, la composizione della spesa mostra progressi piuttosto marginali, se non nulli, verso un assetto più favorevole alla crescita, evidenziando la necessità di un migliore allineamento delle politiche degli Stati membri con le priorità del pacchetto della Commissione per l’occupazione, la crescita e gli investimenti. Per la seconda volta la Commissione ha valutato i documenti programmatici di bilancio che illustrano i principali aspetti della situazione di bilancio delle amministrazioni pubbliche e dei loro sottosettori per l’anno successivo. Tutti gli Stati membri della zona euro che non sono soggetti a programmi di aggiustamento macroeconomico erano tenuti a presentare i propri documenti programmatici di bilancio entro il 15 ottobre. L’esercizio è fondato sulla cosiddetta legislazione “two-pack”, entrata in vigore nel maggio 2013 e che intende migliorare l’efficacia del coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nella zona euro.

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-2222_it.htm

 

Consiglio dell’Unione Europea: dal 1° gennaio 2015 Presidenza Lettone

La Lettonia riceverà il testimone dall’Italia, che sta guidando la presidenza europea. La premier lettone Straujuma ha dichiarato: “La presidenza della Lettonia nel semestre europeo sarà focalizzata su tre direzioni, la prima riguarda la competitività, ed in questo settore vogliamo dare la priorità al piano recentemente presentato dal Presidente Juncker per la ripresa economica. La seconda priorità è l’Europa digitale, mentre la terza è l’Europa coinvolta”.

Il sito della presidenza lettone è già attivo.

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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