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Euroflash - Ottobre 2014 Notizie



Torino, 15 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 31.10.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - OTTOBRE 2014 NOTIZIE

Contenuto pagina

Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea

 

155 PMI hanno ricevuto 50.000 euro per sondare la fattibilità delle loro idee imprenditoriali

E' stato pubblicato l'elenco delle 155 piccole e medie imprese (PMI) che beneficeranno per prime dei 3 miliardi di euro del nuovo strumento per le PMI . Le PMI riceveranno 50.000 euro ciascuna per finanziare studi di fattibilità per i loro progetti e potranno inoltre fruire di fino a tre giorni di coaching aziendale. In seguito, la Commissione potrebbe loro assegnare un ulteriore sostegno finanziario del valore di fino a 2,5 milioni di euro.

Lanciato nell'ambito di Orizzonte 2020, lo strumento per le PMI è stato creato specificamente per singole o gruppi di PMI innovative con ambizioni internazionali, le quali si propongono di commercializzare idee imprenditoriali forti e innovative. Per la prima fase di selezione sono state presentate un totale di 2 662 proposte. 317 proposte sono state ritenute in linea con gli standard di valutazione dagli esperti incaricati di esaminarle, di queste 155 sono state ammesse al finanziamento

http://cordis.europa.eu/news/rcn/121760_it.html

 

L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Moldavia e la Turchia aderiscono a COSME, il programma di finanziamento dell'UE per le piccole e medie imprese

Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha firmato tre accordi con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Moldavia e la Turchia che formalizzano l'adesione di questi paesi al programma dell'UE per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese COSME.

L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia

L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia è il secondo paese candidato ad aderire al programma COSME, dopo il Montenegro nel giugno 2014. Il proseguimento della partecipazione di tale paese alla rete Enterprise Europe Network (finanziata nel quadro del programma COSME) con i 28 Stati membri dell'UE è un fatto molto positivo per continuare a beneficiare delle migliori prassi in materia di imprenditorialità, politica a favore delle PMI, competitività e innovazione nell'UE.

La colonna portante dell'economia dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia è costituita dalle piccole imprese, un settore vasto e in espansione. Le PMI locali occupano oltre tre quarti della forza lavoro e generano più di due terzi del valore aggiunto complessivo.

Al fine di migliorare il contesto normativo per le PMI e di semplificare le politiche a loro favore, il paese ha già iniziato a collaborare con la Commissione europea in merito alla valutazione dello "Small Business Act" (SBA, legge sulle piccole imprese) con il quarto esercizio di valutazione attualmente in corso.

La Moldavia

La Moldavia è il primo paese del vicinato europeo ad aderire al programma COSME. La partecipazione al programma COSME, che comprende la partecipazione a progetti quali la rete Enterprise Europe Network, rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di cooperazione economica della Moldavia con l'UE. Contribuirà inoltre ad aiutare il paese a rendere più competitivo il settore delle PMI e, di conseguenza, agevolerà l'attuazione dell'accordo di associazione, compresa una zona di libero scambio globale e approfondito.

La Moldavia dispone di un settore vasto e dinamico di piccole imprese, che costituiscono la spina dorsale della propria economia e contribuiscono all'occupazione. Al fine di migliorare il contesto normativo per le PMI della Moldavia e di semplificare le politiche a loro favore, la Moldavia ha già iniziato a collaborare con la Commissione europea in merito alla valutazione dello "Small Business Act" con il secondo esercizio di valutazione attualmente in corso. La valutazione dello "Small Business Act" è uno dei progetti chiave del gruppo PMI del partenariato orientale.

La Turchia

L'UE e la Turchia hanno profonde relazioni commerciali. L'UE è il più importante partner commerciale della Turchia e la Turchia è il settimo partner commerciale dell'UE in termini di importanza. Grazie all'unione doganale UE-Turchia, l'UE rimane un mercato sicuro e aperto per gli esportatori turchi.

La spina dorsale dell'economia turca è costituita dal grande settore in espansione delle piccole imprese. La Turchia ha già posto le basi per sviluppare un quadro normativo favorevole alle PMI, come risulta dal recente riesame dell'andamento delle PMI, ed è ora pronta a concentrarsi sugli aspetti atti ad incrementarne la competitività. Il prolungamento della partecipazione di questo paese alla Enterprise Europe Network (finanziata a valere su COSME) assieme ad altri 28 paesi dell'UE rappresenta un passo opportuno in tale direzione e consente alla Turchia di continuare a beneficiare delle migliori pratiche in tema di imprenditoria, politica per le PMI, competitività e innovazione vigenti nell'UE.

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1052_it.htm

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1168_it.htm

 

Occupazione: prestiti per un valore di 182 milioni di euro a valere sullo strumento Progress di microfinanza erogati ad oltre 20.000 imprenditori per l'avvio e lo sviluppo di imprese

Sono oltre 20.000 gli imprenditori che hanno già beneficiato di prestiti e di garanzie per un valore complessivo di 182 milioni di euro a valere sullo Strumento europeo Progress di microfinanza, secondo quanto si afferma nell'ultima relazione della Commissione europea sull'attuazione di tale strumento finanziario.

Lo strumento europeo Progress di microfinanza, che dovrebbe diventare operativo nella seconda metà del 2014 nel quadro del Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI),  è gestito dal Fondo europeo per gli investimenti ed è inteso a facilitare l'accesso al microcredito per le persone che incontrano difficoltà ad ottenere un prestito tradizionale, in modo che possano acquisire lo status di lavoratore autonomo o avviare una propria impresa. Lo strumento concede prestiti di valore inferiore a 25.000 euro a disoccupati, a persone che rischiano di perdere il lavoro e a persone appartenenti a categorie svantaggiate, ad esempio giovani, anziani o immigrati. L'obiettivo di Progress Microfinance non è solo mettere a disposizione i fondi UE ma anche creare un effetto leva per investimenti totali pari a circa 500 milioni di euro, vale a dire cinque volte il contributo UE. L'effetto leva è ottenuto grazie al coinvestimento da parte di altri partner (Banca europea per gli investimenti, azione preparatoria del Parlamento europeo "Promozione di un contesto più favorevole al microcredito in Europa"), al carattere rotativo dei fondi e alla natura dei prodotti offerti. Ad esempio, gli intermediari di microcredito possono ottenere nell'ambito di Progress Microfinance una garanzia di portafoglio che agevola il reperimento di finanziamenti dagli investitori presenti sul mercato e il relativo utilizzo per l'erogazione di microcrediti.

La relazione della Commissione europea evidenzia che Progress Microfinance ha contribuito in modo significativo alla creazione di posti di lavoro, rendendo possibile l'accesso al credito per persone disoccupate o inattive che hanno notevoli difficoltà ad ottenere prestiti dagli istituti finanziari. I due settori che ricevono il maggiore sostegno dallo strumento, e in cui rientra oltre la metà di tutte le imprese beneficiarie, sono l'agricoltura e il commercio.

La relazione è completata da uno studio esterno, dal quale emergono la domanda non soddisfatta di microcredito in tutta l'UE e la necessità di coprire il divario esistente nel mercato europeo della microfinanza, stimato approssimativamente in 2,7 miliardi di euro. Per questo motivo la Commissione incoraggia gli Stati membri ad incrementare l'offerta di piani nazionali di microfinanza, in particolare ricorrendo alle risorse del Fondo sociale europeo o del Fondo europeo di sviluppo regionale.

 

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1178_it.htm

 

Aiuti di Stato ad aeroporti e compagnie aeree: la Commissione adotta un pacchetto di decisioni sul sostegno pubblico concesso in Italia, Belgio, Germania e Svezia

La Commissione europea ha chiuso sette indagini riguardanti la concessione di aiuti pubblici a favore di aeroporti e compagnie aeree in Italia, Belgio, Germania e Svezia. In particolare, la Commissione ha concluso che gli aeroporti di Zweibrücken (Germania) e Charleroi (Belgio) hanno beneficiato di aiuti di Stato incompatibili con le norme UE che devono essere recuperati. La Commissione ha inoltre avviato un'altra indagine relativa a misure di sostegno pubblico accordate ad alcune compagnie che effettuano voli in partenza dall'aeroporto di Bruxelles-National (Zaventem). Le decisioni si basano sui nuovi orientamenti della Commissione sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree (cfr. IP/14/172), adottati a febbraio 2014 nel quadro della strategia di modernizzazione degli aiuti di Stato.

Joaquín Almunia, Vicepresidente e Commissario per la politica di concorrenza, ha dichiarato che, in base alle norme UE in materia di aiuti di Stato, le autorità pubbliche possono fornire sostegno agli aeroporti in casi giustificati, in particolare quando l'aiuto è finalizzato a migliorare l'accessibilità di una regione e a contribuire in modo significativo al suo sviluppo economico. Occorre però evitare la duplicazione di infrastrutture aeroportuali non redditizie e di favorire indebitamente certe compagnie perché ciò costituisce uno spreco di risorse pubbliche oltre a generare distorsioni della concorrenza nel mercato unico.

Lo scorso 1 ottobre la Commissione si è pronunciata su due tipi di misure:

  • il sostegno finanziario concesso agli aeroporti;
  • le condizioni finanziarie offerte da gestori aeroportuali ad alcune compagnie aeree per le loro operazioni negli aeroporti in questione.

Per quanto riguarda la valutazione del sostegno finanziario agli aeroporti, la Commissione ha preso in considerazione l'importanza delle strutture interessate a livello di accessibilità e sviluppo economico locale, nonché la necessità di prevenire danni ad aeroporti concorrenti o di rimediare a danni eventualmente arrecati. In linea con tali principi, la Commissione ha interamente approvato le misure di aiuto concesse agli aeroporti di Frankfurt-Hahn e di Saarbrücken in Germania, di Alghero in Italia e di Västerås in Svezia.

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1065_it.htm

 

Telecomunicazioni: la Commissione ridurrà il numero di mercati soggetti a regolamentazione in Europa

Lo scorso 9 ottobre la Commissione europea, di concerto con gli Stati membri, ha deciso di liberalizzare due mercati delle telecomunicazioni e di ridefinirne altri due per tenere conto dell'andamento del settore e dell'evoluzione tecnologica. Le nuove norme avranno effetto immediato.

I due mercati liberalizzati sono:

  • il mercato al dettaglio per l'accesso alla telefonia fissa;
  • il mercato all'ingrosso per la raccolta delle chiamate in postazione fissa.

La Commissione ridefinirà inoltre due mercati della banda larga per limitare gli oneri regolamentari a quanto strettamente necessario per assicurare la competitività degli investimenti e dell'accesso alla banda larga. La Commissione ha concentrato maggiormente la sua attenzione sulle esigenze specifiche degli utenti aziendali per dare impulso alla crescita in tutti i settori economici attraverso una connettività competitiva.

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-1112_it.htm

 

Il Consiglio ha adottato il regolamento sulle azioni di informazione e promozione dei prodotti agroalimentari, finanziato nell’ambito della PAC

Nell'ambito del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione europea che si è svolto lo scorso 13 ottobre in Lussemburgo, è stato approvato definitivamente il Regolamento Ue relativo alle azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi. Il nuovo regolamento mira ad aumentare il grado di conoscenza dei consumatori dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell'Unione, nonché a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità europei.

Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole e Presidente di turno del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Ue, ha dichiarato che "Con l'adozione di questo nuovo quadro normativo, si è raggiunto l'obiettivo di migliorare la competitività dell'agricoltura dell'Unione, in modo da realizzare anche una maggiore equità. Sono molti gli aspetti positivi: dalla possibilità di indicare i marchi commerciali e l'origine di un prodotto con lo scopo di migliorare la qualità e l'efficacia durante le dimostrazioni e le degustazioni dei prodotti, all'estensione della gamma dei beneficiari anche a organizzazioni di produttori e alle loro associazioni, ai gruppi e agli organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistono nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi. Viene rafforzato inoltre il sostegno finanziario soprattutto incoraggiando le azioni di promozione verso i Paesi terzi in chiave di spinta all'export, voce sempre più decisiva nel bilancio delle aziende”.

Per maggiori informazioni:

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/agricult/145101.pdf

 

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it


 



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