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Euroflash - Giugno 2014 Notizie



Torino, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 26.06.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - GIUGNO 2014 NOTIZIE

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Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea


Presentati sito e logo della Presidenza italiana del Consiglio dell’UE

Sarà solo in italiano e in inglese il sito della presidenza di turno italiana del Consiglio dell’Ue, che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Non ve ne sarà, quindi, una versione in francese, in tedesco, od in qualsiasi altra lingua Ue.

Questa decisione, che era già stata presa dal Governo Letta e che è stata avallata dal Governo Renzi, nasce da considerazioni essenzialmente economiche, ma riflette anche il peso crescente dell’inglese nella comunicazione comunitaria, nei confronti delle altre due lingue di lavoro del Consiglio - francese e tedesco, appunto - e, a maggior ragione, nei confronti di tutte le altre lingue ufficiali Ue.
La messa online del sito ufficiale della presidenza di turno italiana è molto attesa. La preparazione della presidenza è ormai nella fase finale, dopo la riunione inter-ministeriale di mercoledì scorso.
Anche il calendario degli eventi è praticamente definitivo –in allegato, l’ultima versione disponibile-.
Il logo è stato presentato lo scorso 20 maggio dal Sottosegretario alle Politiche Europee con delega, unitamente al ministro degli Esteri Federica Mogherini, al coordinamento del Semestre, Sandro Gozi, dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini e dall’astronauta ESA e Maggiore dell’Aeronautica Militare, Luca Parmitano, in veste di ‘ambasciatore’ del Semestre. Hanno inoltre partecipato le delegazioni delle cinque scuole finaliste (due gli ex aequo per il secondo e terzo posto), provenienti da Lombardia, Marche, Piemonte e Puglia, insieme a una rappresentanza dell’Istituto Europeo di Design, che ha lavorato al progetto vincitore realizzandone le possibili declinazioni.

Per scaricare il calendario degli eventi clicca il seguente link

Visita il sito della Presidenza


Linee guida per la concessione e l’utilizzo del logo della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea

La partenza della Presidenza di turno italiana è molto attesa e a breve verrà messo online il sito ufficiale. Sul logo della presidenza, che sarà solo in italiano ed in inglese è stata adottata una politica estremamente restrittiva, come esplicitato dalle linee guida per la concessione del logo: Le linee guida per la concessione e l’utilizzo del logo sono adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di concerto con il MAE - Delegazione per l’organizzazione del Semestre - il Dipartimento delle Politiche europee e il Dipartimento per l’Editoria. Tali linee guida costituiscono il quadro attraverso cui il logo potrà essere concesso e ne forniscono sia le disposizioni per l’utilizzo, sia le modalità tecniche per la sua riproduzione. La concessione del logo è riservata alle sole attività istituzionali riconducibili all’esercizio da parte dell’Italia della Presidenza pro tempore del Consiglio dell’Unione Europea e realizzate sotto la responsabilità del Governo (Ministeri e Dipartimenti della PCM). Ai competenti Centri di Responsabilità presso le Amministrazioni centrali è demandata la responsabilità di vagliare le iniziative/attività per le quali si prospetta il potenziale utilizzo del logo al fine di certificare la sussistenza dei predetti requisiti. Le amministrazioni centrali a cui è demandato tale compito sono responsabili per qualsiasi utilizzo del logo non rispondente alle presenti linee guida.  La diffusione del logo è esclusa – in linea di principio - a soggetti esterni alla PA e così il suo utilizzo nell’ambito di iniziative che non siano direttamente promosse da uno dei soggetti istituzionali dianzi richiamati (Ministeri e Dipartimenti della Presidenza del Consiglio) e che non siano direttamente e strettamente correlate alle attività istituzionali delle Presidenza pro tempore, ad eccezione di quelle espressamente autorizzate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo le modalità concordate.  Nella richiesta del logo da soggetti esterni alla PA, vanno inseriti alcuni contenuti minimi su cui si baserà, in maniera non esclusiva la valutazione per la concessione del logo. Tra questi: descrizione dell’iniziativa; indicazione degli organizzatori e di eventuali promotori, sponsor o partners; dichiarazione di non sussistenza di fini di lucro per l’iniziativa e nell’utilizzo del logo; bozze dei materiali su cui si intende utilizzare il logo; eventuali ulteriori indicazioni ritenute necessarie per una valutazione adeguata. La concessione del logo non implica nessun coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella gestione organizzativa e/o finanziaria delle attività/eventi per le quali è autorizzato l’uso del logo, né tantomeno l’inserimento di tali iniziative nel calendario ufficiale della Presidenza pro tempore. La concessione all’utilizzo del logo vuole semplicemente rimarcare la correlazione dell’iniziativa con le attività istituzionali legate alla Presidenza pro tempore del Consiglio dell’Unione Europea, la meritorietà della stessa o l’interesse per la divulgazione di temi e politiche inerenti alla Presidenza pro tempore. In ogni sua applicazione per le attività istituzionali della Presidenza pro tempore in concerto con il Consiglio dell’Unione Europea, il logo nazionale dovrà essere sistematicamente associato con il nuovo logo che, a partire dal 1 luglio 2014, identificherà tutta la “famiglia” del Consiglio UE (inclusi Consiglio Europeo ed Eurogruppo), come indicato nella nota esplicativa del Segretariato Generale del Consiglio. Del logo in cobranding’ sono state effettuate più declinazioni ufficiali tra le quali è consentito scegliere quella più consona e appropriata all’utilizzo previsto.  In ogni sua applicazione per tutte le altre iniziative per cui è concesso, il logo nazionale dovrà essere utilizzato singolarmente in qualsiasi delle declinazioni ufficiali effettuate, tra le quali è consentito scegliere quella più consona e appropriata all’utilizzo previsto. Il logo nazionale può essere utilizzato insieme ad altri loghi, dovrà tuttavia essere graficamente indipendente, non confondibile e non associabile a nessun altro logo. Se ne diffida da un uso non consono a questi standard.

Per maggiori informazioni consulta il sito della Presidenza


Summit sulle Key Enabling Technologies: le KET e il Rinascimento Industriale europeo

Al vertice sulle KET del 19 maggio a Grenoble (Francia), gli imprenditori europei e locali, insieme con le organizzazioni di ricerca si sono incontrati per discutere delle sfide future per la reindustrializzazione dell'Europa, utilizzando le tecnologie più innovative e strategiche. Le Key Enabling Technologies comprendono la micro e la nanoelettronica, i materiali avanzati, le biotecnologie industriali, la fotonica, le nanotecnologie e i sistemi avanzati di produzione. I prodotti più innovativi al giorno d'oggi, sia che si tratti di uno smart phone o di un'auto elettrica, incorporano molte KET contemporaneamente, come parti singole o integrate.

Questo vertice è stata una prima risposta concreta alle raccomandazioni in materia di politica industriale del Consiglio europeo di marzo, che ha riconosciuto le KET come di cruciale importanza per la competitività industriale e ha invitato a rafforzare le KET di grande interesse industriale individuando i progetti di interesse europeo. Michel Barnier, in qualità di Commissario per l'industria e l'imprenditoria, ha presieduto l'evento, in presenza di Geneviève Fiorasio, segretario di Stato francese dell'Istruzione superiore e della ricerca. Il vertice è stato ospitato dal presidente del gruppo di esperti di alto livello sulle Key Enabling Technologies, Jean Therme.

Le KET sono una delle priorità della strategia di re-industrializzazione della Commissione, come sottolineato dalla recente Comunicazione per un Rinascimento industriale europeo in cui la Commissione ha ribadito che l'Europa non può prosperare senza una forte base industriale e che l'industria è essenziale per la ripresa economica dell'Europa e la sua competitività.

Per maggiori informazioni consulta il sito della Commissione europea


Islanda e Norvegia firmano per associarsi ad Horizon 2020

Islanda e Norvegia venerdì sono diventati i primi paesi terzi associati ad Horizon 2020, il programma settennale di ricerca e innovazione dell'UE lanciato a gennaio. La decisione, presa in una riunione della Joint Committee dello Spazio economico europeo (SEE), ha effetto dall'inizio di Horizon 2020 consentendo ai ricercatori e alle aziende di questi due paesi di partecipare sulla stessa base delle loro controparti nell'UE. In cambio, i due paesi contribuiranno finanziariamente ad Horizon 2020, il più grande programma di ricerca e innovazione dell'UE con un budget di circa € 80 miliardi.

Questi due paesi SEE / EFTA portano ad Horizon 2020 e all'UE un'ottima base scientifica e chiari punti di forza in settori specifici. Gli scienziati norvegesi stanno affrontando sfide globali in settori quali l'ambiente, i cambiamenti climatici, gli oceani, la sicurezza alimentare e la ricerca energetica. L'Islanda ha una conoscenza unica sulla produzione di energia geotermica e le sue capacità di ricerca sui cambiamenti climatici e la biodiversità marina porteranno dei benefici anche in Europa.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato


La Turchia si unisce al programma di ricerca e innovazione Horizon 2020

La Turchia avrà pieno accesso al nuovo programma di ricerca e innovazione settennale dell'Unione europea, Horizon 2020, in virtù di un accordo firmato a Istanbul. L'accordo di concessione dello status di associazione agli enti di ricerca dalla Turchia è stato firmato dal direttore generale della Commissione europea per la ricerca e l'innovazione, Robert-Jan Smits, e Ahmet Yücel, Sottosegretario del Ministero per gli Affari europei della Turchia. La Turchia è il terzo paese partner UE a diventare associato ad Horizon 2020.

Leggi il comunicato stampa  


Importante contributo dell'UE per una più ambiziosa azione globale per il clima in occasione della conferenza di Bonn

L'Unione europea presenterà il suo contributo per promuovere una più ambiziosa azione internazionale per il clima fino al 2020, in occasione dei negoziati sui cambiamenti climatici dell'ONU che si svolgeranno dal 4 al 15 giugno a Bonn, in Germania. La conferenza sarà condotta essenzialmente da funzionari amministrativi, ma comprenderà anche discussioni a livello ministeriale.
I 10 giorni nei quali si svolgeranno i negoziati rappresentano un'opportunità per compiere ulteriori progressi verso un accordo climatico mondiale da concludere il prossimo anno per il periodo successivo al 2020, nonché verso misure per rafforzare l'azione internazionale per il clima per il periodo precedente. Tali misure sono necessarie per colmare l'ampio divario esistente fra gli impegni attualmente sottoscritti dai vari paesi al fine di limitare le emissioni di gas a effetto serra e gli obiettivi di riduzione necessari a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2ºC rispetto alla temperatura dell'era preindustriale.

Leggi il comunicato stampa


Sicurezza energetica: la Commissione presenta una strategia globale per aumentare la sicurezza delle forniture

La Commissione europea reagisce all’attuale situazione geopolitica e alla dipendenza dell’UE dalle importazioni, sostenendo una nuova strategia europea in materia di sicurezza energetica. La diversificazione delle forniture esterne di energia, il potenziamento delle infrastrutture energetiche, la realizzazione di un mercato interno dell’UE per l’energia e il risparmio energetico sono tra i suoi principali elementi. La strategia sottolinea inoltre la necessità di coordinare le decisioni di politica energetica e l’importanza di agire all’unisono nei negoziati con i partner esterni e si basa sui progressi già compiuti dopo la crisi del gas del 2009. Le proposte della Commissione, comprese le azioni per garantire la continuità delle forniture durante il prossimo inverno, saranno discusse dai capi di Stato o di governo dell’UE in occasione del Consiglio europeo del 26-27 giugno.

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La Lituania potrebbe aderire all'euro il 1° gennaio 2015

Secondo l'ultimo rapporto della Commissione europea la Lituania possiede tutti i criteri di convergenza per poter aderire alla moneta unica.

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Consultazione sulla biodiversità

La Commissione europea ha lanciato una consultazione, aperta fino al 26 settembre, sulla futura iniziativa dell'UE contro le perdite nette di biodiversità e di servizi ecosistemici.

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Riformare il settore dell’innovazione per sostenere la ripresa economica

La Commissione europea ha riaffermato l’importanza degli investimenti e delle riforme nel campo della ricerca e dell’innovazione (R&I) per favorire la ripresa economica nell’Unione europea. L’aumento degli investimenti nella ricerca e nell’innovazione rappresenta un comprovato fattore di crescita; il miglioramento dell’efficienza e della qualità della spesa pubblica in questo campo è a sua volta fondamentale affinché l’Europa possa mantenere o conquistare la leadership in molti settori della conoscenza e nelle tecnologie chiave.

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Horizon 2020, firmato l'accordo con Israele

E’ stato firmato dal presidente Barroso e il primo ministro Netanyahu l'accordo di associazione al nuovo programma di ricerca Horizon 2020.

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Open access in Horizon 2020

Open Access è una strategia che nasce in ambito accademico con lo scopo di diffondere on-line, in maniera gratuita e senza alcun tipo di restrizioni, le informazioni scientifiche che scaturiscono da un progetto di ricerca. Nel contesto della ricerca e dello sviluppo per informazioni scientifiche si intendono due categorie principali di informazioni:

•    pubblicazioni scientifiche peer-reviewed
•    dati scientifici della ricerca

Open Access mira a garantire libero accesso alle informazioni scientifiche assicurando un rapido avanzamento dalla conoscenza in tutto il mondo, sfruttando le potenzialità di Internet. Un pieno e chiaro accesso alle pubblicazioni scientifiche e ai dati della ricerca aiuta ad accelerare il processo innovativo, a migliorare la qualità dei risultati della ricerca basandosi su risultati precedentemente raggiunti e a garantire maggiore trasparenza dei processi coinvolgendo la società scientifica. Open Access nasce da un’azione pilota lanciata dalla Commissione Europea nel 2009, per mezzo della quale si è voluto garantire che tutti i risultati dei progetti di ricerca finanziati nel 7PQ fossero diffusi al fine di darne maggiore valorizzazione.  L’IPR Helpdesk nel mese di maggio ha pubblicato un Fact Sheet per rispondere alle principali domande sul tema dell’Open Access. Il documento, strutturato sotto forma di FAQ, illustra le modalità che si possono seguire per garantire Open Access alle pubblicazioni scientifiche, l’impatto del processo sui diritti di proprietà intellettuale e l’implementazione del procedimento in Horizon 2020.

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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