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Euroflash - Maggio 2014 Notizie



Torino, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 22.05.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - MAGGIO 2014 NOTIZIE

Contenuto pagina

Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea

 

Presentata la nuova Agenzia REA della Commissione europea

L’Agenzia esecutiva per la ricerca (REA), con sede a Bruxelles, è stata istituita nel dicembre 2007. Con una dotazione di oltre 6,5 miliardi di euro, ha avviato la fase operativa nel 2008 ed è diventata del tutto autonoma
nel 2009. Il sostegno alla ricerca consiste sostanzialmente nell’attività a supporto della valutazione delle proposte e nella gestione dei progetti. La REA si occuperà di entrambi questi processi anche nell’ambito dell’attuale programma quadro per la ricerca (Horizon 2020).

Nell’ambito di Horizon 2020, la REA si occupa dell’implementazione e della gestione dei seguenti programmi:

Eccellenza Scientifica: MSCA (Marie Skłodowska-Curie actions) e FET Open (Future Emerging Technologies);
Leadership Industriale: ricerca sullo spazio;
Sfide Sociali: Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy; Europe in a changing world Inclusive, innovative and reflective societies
Secure societies
• Temi trasversali: Spreading Excellence and Widening Participation, Science with and for Society.

Recentemente, sono state effettuate alcune modifiche nella struttura interna della REA, dove agiscono tre dipartimenti:

Excellent Science Department, responsabile per l’implementazione e la gestione delle azioni Marie Sklodowska Curie (ITN,RISE,IF, COFUND e Researchers NIGHT) e del programma FET OPEN;
Industrial Leadership and Societal Challenge Department, responsabile per l’implementazione e la gestione dei programmi Space, Food Security, Inclusive, innovative and reflective societies, Secure societies, Science with and for Society e Spreading Excellence and Widening Participation.
Administration, Finances and Support Services Department, responsabile per le questioni amministrative, finanziarie, supporto e convalida dei partecipanti e per i contratti e i pagamenti degli Esperti.
Consulta il sito della REA.


Guida fondi strutturali 2014-2020

La Commissione europea ha pubblicato una guida per aiutare gli Stati membri e le regioni nella programmazione dei Fondi strutturali e per gli investimenti 2014-2020. La guida illustra e spiega gli strumenti e gli 11 obiettivi tematici dei fondi per la coesione territoriale europea e le rispettive priorità di investimento.

Scarica le sezioni della guida.


Dalla luce del sole al carboturbo, un progetto dell'UE realizza il primo cherosene solare

Un progetto di ricerca finanziato dall'UE, SOLAR-JET, ha creato il primo carboturbo "solare" del mondo, a partire da acqua e anidride carbonica (CO2). Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a realizzare l'intera catena di produzione di cherosene rinnovabile a base di luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura. Il progetto è ancora in fase sperimentale: finora si è prodotto un bicchiere di carboturbo in condizioni di laboratorio avvalendosi di luce solare simulata; i risultati fanno tuttavia sperare che in futuro sia possibile produrre idrocarburi liquidi a partire da luce solare, acqua e CO2.

Leggi il comunicato.


L'innovazione nel settore marino, una fonte di crescita sostenibile per l'UE

La Commissione ha presentato un piano d'azione per l'innovazione dell'"economia blu" per contribuire ad un uso sostenibile delle risorse oceaniche e stimolare la crescita e l'occupazione in Europa.

Leggi il comunicato.


Previsioni di primavera 2014: si allarga la base della ripresa

Le previsioni di primavera della Commissione europea indicano un proseguimento della ripresa economica nell'Unione europea dopo l'uscita dalla recessione un anno fa. La crescita del PIL reale dovrebbe segnare l'1,6% nell'Unione europea e l'1,2% nella zona euro nel 2014, con un ulteriore miglioramento nel 2015, rispettivamente al 2,0% e all'1,7%. Il presupposto di fondo delle previsioni è che le misure strategiche concordate siano attuate dagli Stati membri e dall'Unione europea, apportando gli aggiustamenti necessari.

Nel complesso, si prevede che nel periodo considerato la domanda interna diventi il motore fondamentale della crescita. Man mano che i redditi reali beneficeranno di un'inflazione più bassa e della stabilizzazione del mercato del lavoro, le spese per i consumi dovrebbero gradualmente rafforzare la crescita. La ripresa degli investimenti dovrebbe continuare a sostenere la crescita, con un incremento degli investimenti in attrezzature e opere edilizie. Si prevede che nel periodo considerato diminuisca il contributo delle esportazioni nette.

Il carattere graduale di questa ripresa ricalca quello delle fasi di ripresa che, in passato, sono seguite a crisi finanziarie profonde. Mentre le condizioni di finanziamento restano in media moderatamente favorevoli, permangono differenze rilevanti fra Stati membri e fra imprese di dimensioni diverse (cfr. notizia a pagina XX).

Al rafforzamento delle condizioni del mercato del lavoro iniziato nel corso del 2013 dovrebbero seguire la creazione di più posti di lavoro nonché un ulteriore calo del tasso di disoccupazione (fino al 10,1% nell'Unione europea e all'11,4% nella zona euro nel 2015). L'inflazione dovrebbe rimanere contenuta, sia nell'Unione europea (1,0% nel 2014 e 1,5% nel 2015) sia nella zona euro (0,8% e 1,2%). I continui miglioramenti sul fronte della competitività dei prezzi, inoltre, hanno determinato negli ultimi anni una riduzione del disavanzo delle partite correnti degli Stati membri vulnerabili; nel 2014 e nel 2015 si prevede anzi un avanzo per alcuni di essi. Continuerà la riduzione dei disavanzi pubblici: nel 2014 dovrebbero scendere al 2.5% circa del PIL sia nella zona euro che nell'Unione europea nel suo complesso, mentre il rapporto debito/PIL arriverà circa al 90% nell'Unione europea e al 96% nella zona euro, prima di registrare una riduzione il prossimo anno.

Il rischio più acuto d’indebolimento delle prospettive di crescita resta una nuova perdita di fiducia in caso di stallo delle riforme. Sono inoltre aumentate le incertezze relative al contesto economico internazionale. D'altra parte, la ripresa potrebbe essere più forte del previsto qualora siano attuate ulteriori riforme strutturali ambiziose.

Anche se gli attuali sviluppi dei prezzi derivano sia da fattori esterni che dal processo di aggiustamento in corso, anche un periodo di inflazione bassa troppo prolungato non è esente da rischi, che dovrebbero tuttavia essere ridotti da una ripresa che si rafforza gradualmente e la cui base si sta ampliando.
Per maggiori informazioni.


Occupazione: il Consiglio adotta la direttiva di applicazione relativa al distacco dei lavoratori

Il Consiglio dei Ministri dell’Unione europea ha adottato lo scorso 13 maggio nuove misure per un’applicazione più efficace delle norme europee sul distacco dei lavoratori. La nuova direttiva di applicazione relativa al distacco dei lavoratori garantirà il rispetto dei diritti dei lavoratori distaccati e rafforzerà il quadro giuridico per i prestatori di servizi. Gli Stati membri devono attuare la nuova direttiva di applicazione nella legislazione nazionale entro due anni e venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

La direttiva relativa al distacco dei lavoratori del 1996 (96/71/CE) stabiliva solide misure di salvaguardia per tutelare i diritti dei lavoratori distaccati e impedire il dumping sociale e prevedeva un insieme di norme centrali e obbligatorie in materia di termini e condizioni di occupazione che devevano trovare applicazione quando un lavoratore era distaccato in un altro Stato membro. La nuova direttiva di applicazione contribuirà a garantire che tali norme siano applicate più efficacemente nella pratica, soprattutto in alcuni settori come la costruzione e il trasporto di merci su strada, in cui per esempio le cosiddette "società di comodo" (senza alcuna attività economica reale nel loro paese "di origine") utilizzano "distacchi" fittizi per eludere le leggi nazionali in materia di sicurezza sociale e condizioni di lavoro. La proposta assicurerà inoltre una migliore tutela dei diritti dei lavoratori distaccati impedendo le frodi soprattutto nelle catene di subappalto, in cui i diritti dei lavoratori distaccati a volte non sono rispettati.

Il diritto delle imprese a prestare servizi in un altro Stato membro dell’Unione europea, e a distaccare temporaneamente lavoratori per la prestazione di tali servizi, si basa sull’articolo 56 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
Per maggiori informazioni.


La gestione della proprietà intellettuale in fase di implementazione

Una corretta definizione degli aspetti della proprietà intellettuale è un elemento essenziale nei progetti di ricerca e sviluppo al fine di garantire uno sfruttamento efficace degli output progettuali. L’IPR Helpdesk ha pubblicato il 29 aprile scorso il Fact Sheet dal titolo “How to manage IP in Horizon 2020: at the implementation stage”. Lo scopo di tale articolo è di analizzare la disciplina della proprietà intellettuale nella fase d’implementazione del progetto. Il documento rappresenta l’ultimo di tre pubblicazioni concernenti la proprietà intellettuale nelle tre diverse fasi progettuali (proposta, negoziazione, implementazione). La pubblicazione in oggetto fornisce una descrizione di quali siano le norme da prendere in considerazione per la tutela della proprietà intellettuale in fase di implementazione, ovvero nel momento in cui il progetto ha ottenuto la valutazione positiva da parte della Commissione europea e sono stati firmati già il Grant Agreement e il Consortium Agreement. Nel documento sono trattati gli aspetti riguardanti la proprietà, la protezione, lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati nel corso delle attività di progetto. La scheda fornisce anche delle indicazioni in merito agli aspetti della proprietà intellettuale che rimangono in vigore dopo la conclusione del progetto al fine di tutelare i risultati generati.

La versione integrale del Fact Sheet “How to manage IP in Horizon 2020: at the implementation stage” realizzato dall’IPR Helpdesk è disponibile sul sito.


Partenariati pubblico-privati in Horizon 2020

Il Consiglio per gli affari economici e finanziari del Consiglio europeo ha adottato il 6 maggio, gli atti giuridici per la creazione di una nuova generazione di partnership pubblico-privato che permetteranno l’attuazione di grandi progetti innovativi a lungo termine nell’ambito di Horizon 2020. Il pacchetto di investimenti per l’innovazione, che
implementa la strategia “Unione per l’innovazione”, che ha l’obiettivo di stimolare la creazione di posti di lavoro, contribuirà a raggruppare investimenti in ricerca e innovazione fino a 22 miliardi di euro in settori che affronteranno le principali sfide sociali nei prossimi sette anni.

I partenariati pubblico-privato (PPP), soluzioni di finanziamento innovative promosse dall’Unione europea, possono contribuire a:

• agevolare la realizzazione di progetti pubblici, ovvero di infrastrutture e missioni di interesse pubblico a livello
transfrontaliero;
• migliorare la condivisione dei rischi e ridurre le spese per le infrastrutture normalmente sostenute completamente dal settore pubblico;
• favorire lo sviluppo sostenibile, l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo, grazie anche alla creazione della concorrenza e al coinvolgimento delle imprese private;
• accrescere le quote di mercato delle società dell’UE nel settore degli appalti pubblici nei paesi terzi.

Cinque partenariati pubblico-privato saranno istituiti o ulteriormente sviluppati in qualità di Joint Technology
Initiatives (JTI) nei seguenti settori:

• industrie bio;
• aeronautico(“CleanSky2”), per ridurre l’impatto ambientale della prossima gen erazione di velivoli;
• elettronico(“ECSEL”), per mantenere l’Europa all’avanguardia nei componenti e nei sistemi elettronici, e
colmare più velocemente il divario tra la ricerca rivolta al mercato;
• celle a combustibile-idrogeno (“FCH 2”), per sviluppare soluzioni pulite commercialmente valide che utilizzano
l’idrogeno come vettore energetico e le celle a combustibile come convertitori di energia;
• medicinali innovativi (“IMI 2”), per migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei fornendo strumenti
diagnostici e terapie nuove e più efficaci, come, per esempio, nuovi trattamenti antimicrobici.


Consultazione pubblica sulla strategia Europa 2020

La Commissione desidera ottenere i contributi di tutti gli attori coinvolti al fine di orientare il riesame della strategia Europa 2020 e di raccogliere i punti di vista sull’evoluzione futura.  La consultazione sarà aperta sino al 31 ottobre 2014.  Una volta chiusa la consultazione, la Commissione analizzerà e interpreterà le risposte ricevute. La Commissione terrà conto dei risultati della consultazione nelle proposte relative all’evoluzione futura della Strategia che presenterà all’inizio del 2015.

Consulta il sito della Commissione europea.


Consultazione sulle tecnologie future ed emergenti

Hai un'idea per una tecnologia che ancora non esiste? Pensi che possa essere realizzata mettendo insieme i migliori cervelli d'Europa? Condividi la tua opinione con la Commissione europea partecipando alla consultazione aperta fino al 14 giugno.

Leggi il comunicato.


Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI): la Commissione raccoglie i pareri degli interessati

La Commissione europea ha lanciato una consultazione al fine di mettere insieme le opinioni delle parti coinvolte nella Strategia implementata nel periodo 2011 - 2014 e sul ruolo che sarà chiamata a svolgere in futuro. La RSI resta un pilastro per la realizzazione di una crescita sostenibile in Europa e per questo la Commissione intende valutare l’apporto dalle azioni della RSI al miglioramento dell’integrazione del concetto stesso nei mercati, nell’educazione, nella formazione, nella ricerca e in che misura l’armonizzazione degli approcci europei e  mondiali alla RSI hanno contribuito alla riduzione delle formalità amministrative sopportate dalle PMI. Tutte le parti coinvolte sono invitate a contribuire compilando un questionario online disponibile sino al 15 agosto 2014.

Maggiori informazioni sulla consultazione.

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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