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Euroflash - Aprile 2014 Notizie



Torino, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 29.04.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - APRILE 2014 NOTIZIE

Contenuto pagina

Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea

 

Ampliare e migliorare la produzione biologica

La Commissione europea ha pubblicato delle proposte per un nuovo regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Le preoccupazioni dei consumatori e dei produttori sono al centro di queste proposte, che intendono ovviare ad alcune carenze del sistema attuale. Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici ha quadruplicato la sua estensione, le norme devono essere pertanto aggiornate e adeguate per consentire al settore di svilupparsi ulteriormente e di far fronte alle sfide future.
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Sicurezza dei consumatori, si celebra il 10° anniversario del sistema europeo d'informazione rapida sui prodotti pericolosi

Da 10 anni il sistema unionale di informazione rapida sui prodotti pericolosi (RAPEX) tutela i consumatori dai prodotti non sicuri diversi dai prodotti alimentari. Nel 2013 gli Stati membri hanno adottato complessivamente 2364 provvedimenti. Questa cifra indica un aumento del 3,8% delle notifiche rispetto al 2012 e conferma la tendenza incrementale che è una costante sin dalla creazione di RAPEX nel 2003.
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Festa dell'Europa, Giornata porte aperte dell'UE

A maggio le istituzioni dell'UE aprono le porte al pubblico. Unitevi alle celebrazioni e imparate a conoscere meglio l'Unione europea con gli eventi e le attività per tutte le fasce di età.
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Elezioni europee più democratiche e con maggiore partecipazione

A due mesi dalle elezioni del Parlamento europeo, la Commissione ha pubblicato due nuove relazioni che offrono una rassegna delle misure decisive adottate per rendere queste elezioni ancora più democratiche e avvicinare la politica europea al cittadino. La prima relazione analizza le risposte di Stati membri e partiti politici alle raccomandazioni formulate dalla Commissione l'anno scorso per aumentare la trasparenza e la legittimità democratica delle elezioni europee. Una raccomandazione fondamentale era rivolta ai partiti politici europei affinché designassero i rispettivi candidati alla presidenza della Commissione. Nella seconda relazione la Commissione esamina il nuovo strumento di comunicazione, ossia i "Dialoghi con i cittadini" che la Commissione ha sviluppato negli ultimi 18 mesi per informare, ripristinare la fiducia nelle istituzioni europee e nazionali e sensibilizzare i cittadini al peso della loro voce nell'UE. La pubblicazione delle due relazioni coincide con il dialogo odierno paneuropeo tra cittadini che si tiene a Bruxelles, in cui si incontrano più di 150 cittadini provenienti da tutta Europa.
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Europa, il futuro riparte dalla lotta alla disoccupazione giovanile

La Commissione europea ha ospitato lo scorso 8 aprile una conferenza a Bruxelles per discutere sui progressi nella lotta contro la disoccupazione giovanile attraverso il progetto "Garanzia per i giovani" e sull'azione correlata dei diversi paesi UE in materia.
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I servizi alle imprese sono fondamentali per mantenere competitiva l'industria europea

Secondo una relazione pubblicata dal gruppo ad alto livello sui servizi alle imprese, la strategia Europa 2020 dovrebbe rispecchiare adeguatamente l'importanza dei servizi alle imprese. Il gruppo è stato istituito nel marzo 2013 dal vicepresidente Tajani e dal commissario Barnier, allo scopo di definire un'agenda strategica europea in questo importante settore. Le raccomandazioni del gruppo sono indirizzate alla Commissione, ma anche agli Stati membri e all’industria.
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Uguaglianza di genere, progressi costanti su impulso dell'Unione

Nel 2013 è continuata l'azione della Commissione europea volta a migliorare la parità tra donne e uomini, grazie a misure per colmare il divario di genere occupazionale, retributivo e pensionistico, a combattere la violenza e promuovere la parità nel processo decisionale. Gli sforzi pagano: il divario retributivo di genere va concretamente riducendosi – in particolare grazie a un'iniziativa della Commissione per la trasparenza delle retribuzioni  – e aumenta il numero di donne ai vertici aziendali. Sono questi i principali risultati della relazione annuale della Commissione sulle pari opportunità pubblicata lo scorso 14 aprile insieme alla relazione annuale sui diritti fondamentali.
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La gestione della Proprietà Intellettuale in fase di proposta

Una corretta definizione degli aspetti della proprietà intellettuale è un elemento essenziale nei progetti di ricerca e sviluppo al fine di garantire uno sfruttamento efficace degli output progettuali. Dopo un primo “Fact Sheet” pubblicato il mese scorso e dedicato alla gestione dalla proprietà intellettuale in fase di proposta, il 2 Aprile 2014 l’IPR Helpdesk ha pubblicato una nuova Guida dal titolo “How to manage IP in Horizon 2020: at the grant proposal stage”. Lo scopo è di analizzare la disciplina della proprietà intellettuale in fase di negoziazione. Il documento è il secondo di tre pubblicazioni concernenti la proprietà intellettuale nelle tre diverse fasi progettuali. La scheda in oggetto fornisce una dettagliata indicazione degli aspetti relativi alla disciplina della proprietà intellettuale nella fase di negoziazione nel corso della quale, vengono fornite utili indicazioni sulla redazione del Consortium Agreement (CA), l’accordo tra i partner del progetto e del Grant Ageement (GA), l’accordo tra i beneficiari del progetto e la Commissione europea.

Il documento si sofferma in particolare sulla definizione dei diritti di proprietà intellettuali che vanno disciplinati nel Consortium Agreement: dalla tutela delle informazioni ritenute confidenziali, al background posseduto dai partner prima dell’inizio delle attività di progetto, dalla tutela della proprietà intellettuale generata in parallelo al progetto ma non correlata direttamente a questo fino agli aspetti riguardanti la proprietà, la protezione legale e lo sfruttamento dei risultati.

Il mese scorso, inoltre, è stato pubblicato il modello di Consortium Agreement DESCA (Development of a Semplified Consortium Agreement). Elaborato sulla base della precedente versione realizzata per i progetti del Settimo Programma Quadro. Il modello è stato costruito ponendo maggiore attenzione alla tutela della proprietà intellettuale.

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Quadro di valutazione dei trasporti dell’Unione europea

La Commissione europea ha pubblicato per la prima volta un quadro di valutazione dei trasporti dell’Unione europea. Esso mette a confronto i risultati degli Stati membri in 22 categorie relative ai trasporti e per la maggior parte di esse mette in evidenza i cinque attori migliori e peggiori. I Paesi Bassi e la Germania registrano i risultati migliori, con punteggi elevati in 11 categorie, seguiti da Svezia, Regno Unito e Danimarca. Obiettivo di questa prima valutazione dei trasporti dell’UE è fornire una panoramica dell’eterogeneità dei risultati degli Stati membri in materia di trasporti in tutta Europa e aiutarli a identificare le lacune e a definire le priorità degli investimenti e delle politiche. Il quadro di valutazione può essere consultato in base al modo di trasporto (stradale, ferroviario, aereo e per vie navigabili) o in base a una delle seguenti categorie: mercato unico (accesso al mercato, regolamentazione); infrastruttura; impatto ambientale; sicurezza; recepimento della legislazione dell’UE; violazione della legislazione dell’UE; innovazione e ricerca; logistica. Il quadro di valutazione è integrato da statistiche specifiche per paese senza graduatorie (spesa per i trasporti, ripartizione tra i vari modi di trasporto, spese di finanziamento dell’UE nell’ambito dei trasporti). Il quadro di valutazione riunisce dati provenienti da diverse fonti (come Eurostat, l’Agenzia europea dell’ambiente, la Banca mondiale e l’OCSE). La Commissione intende perfezionare gli indicatori negli anni a venire, di concerto con gli Stati membri, il settore dei trasporti e gli altri portatori d’interessi, e seguire i progressi degli Stati membri nel tempo.

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Nuove strategie UE sulla sanità intelligente e mobile

Davanti a una aspettativa di vita degli europei in aumento, la popolazione degli anziani invece convive sempre più a lungo con malattie croniche. E’ per rispondere a questa situazione che i paesi dell’Unione intendono avviare nuove strategie per promuovere l’invecchiamento attivo. Durante il vertice europeo sulle malattie croniche dei primi di aprile, gli Stati Membri hanno condiviso idee, iniziative e buone pratiche per la gestione delle patologie croniche, in costante aumento.

Sul tema, la Commissione europea ha già lanciato, insieme agli Stati membri, una serie di approcci innovativi per verificare l’impatto delle malattie croniche sui sistemi sanitari, ed è attualmente impegnata in un’azione congiunta sulle malattie croniche e sull’invecchiamento attivo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie croniche, come le patologie cardiovascolari e il cancro, sono di gran lunga la principale causa di mortalità nel mondo e rappresentano il 60% di tutti i decessi. In base ai dati dell’European Heart Network (Ehn) e della Società europea di cardiologia (Esc) circa 4 milioni di persone in Europa e 1,5 milioni di persone nell’Unione europea muoiono di malattie cardiovascolari ogni anno. Per ridurre la quantità di decessi per malattie cardiache, i paesi dell’Unione europea hanno deciso di affrontare i fattori che sono alla base della salute cardiovascolare nel programma comunitario Salute per la crescita 2014-2020.

La Commissione europea ha avviato una consultazione sulla #mHealth, o sanità mobile, con cui sollecita proposte su come migliorare la salute e il benessere degli europei grazie all’uso di applicazioni installate su telefoni cellulari, tablet, dispositivi per il monitoraggio dei pazienti e altri apparecchi wireless. La mHealth è un settore emergente e molto promettente della #eHealth, che consente di migliorare prodotti, servizi e processi sanitari attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La mHealth offre tre ordini di vantaggi: monitoraggio da parte del paziente e quindi maggiore autonomia e migliore prevenzione dei problemi di salute; maggiore efficienza del sistema sanitario con risparmi potenzialmente considerevoli; enormi opportunità per i servizi innovativi, le start-up e il promettente comparto delle app.
 
Oggi sono disponibili quasi 100 mila #app di mHealth sulle diverse piattaforme quali iTunes, Google Play, Windows Marketplace e BlackBerry World. Le 20 app gratuite più diffuse per lo sport, la forma e la salute sono già installate su 231 milioni di dispositivi in tutto il mondo. Entro il 2017 saranno 3,4 miliardi le persone in possesso di uno smartphone e la metà di loro utilizzerà app di sanità mobile. Nello stesso anno, sfruttando tutte le potenzialità offerte da questa tecnologia, si potrebbero risparmiare ben 99 miliardi di euro di spese del sistema sanitario.

Col voto favorevole del Parlamento europeo sul pacchetto “Un continente connesso” della settimana scorsa è stato fatto un passo avanti sul piano della salvaguardia dei servizi innovativi nell’UE. Il piano di azione della Commissione sulla sanità elettronica 2012-2020, pubblicato nel 2012, riconosce i vantaggi attuali e potenziali delle app mobili per il settore sanitario, ma anche i rischi che ne possono derivare, e annuncia il Libro verde sulla mHealth. Il Libro verde è accompagnato da un documento di lavoro dei servizi della Commissione, volto a far conoscere ai soggetti interessati le norme europee in materia di protezione dei dati e di dispositivi medici (aiutandoli a capire se determinate norme sono o meno applicabili alle loro app) e le direttive sulla protezione dei consumatori. Sono invitati a rispondere alla consultazione, entro il 3 luglio 2014, le associazioni di consumatori e di pazienti, gli operatori sanitari, gli ospedali e altre strutture sanitarie, le autorità pubbliche, gli sviluppatori di app, i fornitori di servizi di telecomunicazione, i produttori di dispositivi mobili, singoli individui e tutte le parti interessate.

La Commissione pubblicherà una sintesi delle risposte nel quarto trimestre del 2014 e prevede di intraprendere eventuali azioni politiche nel 2015.

Maggiori informazioni.


Il Parlamento europeo approva nuove norme in favore di prodotti più sicuri e di una migliore vigilanza del mercato

Lo scorso 15 aprile il Parlamento europeo ha approvato nuove norme volte a migliorare la sicurezza dei prodotti di consumo che circolano nel mercato interno dell’Unione europea - compresi quelli importati da Paesi extra-europei - e a intensificare la vigilanza del mercato su tutti i prodotti non alimentari. Ciò contribuirà a rafforzare la protezione dei consumatori e stabilirà condizioni di parità per le imprese, garantendo che i fabbricanti responsabili non subiscano la concorrenza sleale dei prodotti che non rispettano le norme europee in materia di sicurezza o di ambiente. La proposta sarà ora trasmessa al Consiglio per l’approvazione definitiva.

I prodotti non sicuri non dovrebbero raggiungere i consumatori o altri utilizzatori. La loro migliore identificazione e tracciabilità ne consentiranno un rapido ritiro dalla circolazione all’interno dell’Unione europea. La nuova normativa sarà inoltre di aiuto alle imprese e ai consumatori, garantendo che sia indicato il Paese d’origine di un prodotto.

Le modifiche fondamentali approvate dal Parlamento europeo sono le seguenti:

•    una definizione più precisa delle responsabilità e norme più coerenti in tutti i settori di prodotti per i fabbricanti, gli importatori e i distributori, per garantire la sicurezza di tutti i prodotti di consumo.
•    un’unica serie di norme coerenti per la vigilanza del mercato, che offrono strumenti più efficaci per consentire agli organismi nazionali di vigilanza di far rispettare la sicurezza e di adottare misure contro i prodotti pericolosi e non conformi.
•    miglioramento della tracciabilità dei prodotti di consumo, consentendo risposte rapide ed efficaci in caso di problemi in materia di sicurezza.
•    istituzione di un sistema di vigilanza del mercato maggiormente cooperativo nell'UE.
•    procedure semplificate per la notifica dei prodotti pericolosi e sinergie tra il sistema di allarme rapido esistente (RAPEX) e il sistema di informazioni e comunicazione per la vigilanza del mercato (ICSMS).

Per maggiori informazioni.

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it


 



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