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Euroflash - Marzo 2014 Notizie



Torino, 16 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 31.03.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - MARZO 2014 NOTIZIE

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Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea


Crisi ucraina, ripresa economica, competitività industriale, clima ed energia al centro del dibattito del Consiglio europeo di primavera

Gli scorsi 20 e 21 marzo si è svolto a Bruxelles il Consiglio europeo di primavera durante il quale i capi di Stato e di Governo degli Stati membri hanno discusso della crisi ucraina, della ripresa economica europea, della competitività industriale e delle politiche climatiche ed energetiche.

In seguito all’annessione della Crimea e di Sebastopoli alla Federazione russa, i leader europei hanno deciso di aggiungere 12 nomi alla lista dei funzionari provenienti dalla Russia e dalla Crimea ai quali negare il rilascio del visto per l’Unione europea e imporre il congelamento dei beni. Oltre a queste misure, il Consiglio europeo ha annullato il vertice UE-Russia in programma e precisato che gli Stati membri per ora non organizzeranno vertici bilaterali regolari con la Russia. I leader europei, inoltre, si sono accordati sul rafforzamento dell’associazione politica europea e dell'integrazione economica con la Georgia e la Repubblica di Moldova.

I capi di Stato e di Governo europei hanno altresì chiesto alla Commissione di preparare sanzioni economiche e commerciali di più ampio respiro qualora la Russia continuasse a destabilizzare la situazione in Ucraina. Il Consiglio europeo ha anche sollecitato il raggiungimento entro breve di un accordo sull’istituzione di una Missione di osservatori OSCE in Ucraina. In assenza di tale accordo, i leader europei hanno sollecitato la preparazione di una missione di monitoraggio sotto l’egida dell'Unione europea. Parallelamente, i leader dell'Unione europea e Arseniy Yatsenyuk, in qualità di Primo Ministro dell'Ucraina, hanno firmato le misure politiche dell'Accordo di associazione.

Il Consiglio europeo di primavera fornisce un orientamento strategico agli Stati membri relativo al Semestre europeo. I leader hanno concluso che quest’anno i Programmi nazionali di riforma e i Programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri dovrebbero affrontare le questioni individuate sia nel corso del 2013 tramite le raccomandazioni specifiche per ciascun Paese, sia nella recente analisi della Commissione sugli squilibri macroeconomici e di bilancio.

L'Europa sta uscendo dalla crisi economica e finanziaria. Dopo diversi anni di crescita limitata, o addirittura negativa, l'economia europea si sta riprendendo e, per quest'anno, è previsto un rafforzamento di tale ripresa. Il Consiglio europeo ha avuto uno scambio di opinioni sulla situazione economica e sociale e sulle prospettive al riguardo. In particolare ha discusso in merito alla risposta politica più adeguata nel breve e medio termine. Si è anche concentrato su una competitività dell'industria europea più forte, quale motore della crescita economica e dell'occupazione. Ha avuto un primo dibattito orientativo sul quadro per le politiche dell'energia e del clima per il periodo dal 2020 al 2030 ed ha stabilito la strategia futura, sottolineando il nesso importante tra la strategia Europa 2020, la competitività industriale e le politiche in materia di clima ed energia.

Il Consiglio europeo ha accolto con favore l'accordo raggiunto sul Regolamento relativo al meccanismo unico di risoluzione delle crisi che aprirà la strada al completamento dell'unione bancaria. Si tratta di un altro passo fondamentale verso un'unione economica e monetaria più forte e resiliente. Infine, ha spianato il cammino all'adozione della Direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio.

I leader dell'Unione europea hanno infine discusso dei preparativi per il 4° vertice UE-Africa che si terrà i prossimi il 2 e 3 aprile sottolineando l'impegno dell'Unione europea a costruire un partenariato tra pari con l'Africa e a rafforzare le relazioni in tutti i settori pertinenti.

Per maggiori informazioni, sito del Consiglio.


Versione finale del quadro di valutazione sulla semplificazione, 120 misure per semplificare le regole di accesso ai fondi UE

La Commissione europea ha adottato 120 misure per semplificare l'accesso ai finanziamenti UE da parte di imprese, associazioni, enti di ricerca, ONG e amministrazioni pubbliche.

Per maggiori informazioni, sito Commissione europea.


Barcellona è la "iCapital" d'Europa

La Commissione europea ha assegnato il premio come capitale europea dell'innovazione ("iCapital") a Barcellona (Spagna) "per l'introduzione dell'utilizzo delle nuove tecnologie per portare la città più vicina ai cittadini". Barcellona è stata scelta da una giuria di esperti indipendenti in stretta competizione con Grenoble (Francia) e Groningen (Olanda). Il premio iCapital, pari a 500.000 €, sarà utilizzato per scalare ed espandere gli sforzi di Barcellona in materia di innovazione.

Per maggiori informazioni, comunicato Commissione europea.


Crowdfunding, novità in arrivo

“Siamo già all’opera per migliorare ulteriormente la normativa sul crowdfunding”, ha anticipato il capo della segretaria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Firpo, venerdì 7 marzo a Milano a un convegno organizzato da IBAN (Italian Business Angels Network) e dallo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli&Partners, dedicato agli investimenti in aziende startup.

Come ha riportato MF-Milano Finanza, Firpo ha precisato: “Stiamo pensando di permettere anche a imprese diverse dalle start up innovative di finanziarsi con l’equity crowdfunding”, senza precisare però se l’ampliamento sarà nel senso di allargare l’opportunità ad aziende innovative in fasi più avanzate di crescita o a start up non innovative. In ogni caso, “prima vogliamo vedere come vanno le prime operazioni”.

L’altra linea di lavoro, ha continuato Firpo, riguarda “la semplificazione della gestione dei portali di crowdfunding. Per esempio, nel caso delle srl, le quote al momento non sono dematerializzate come le azioni delle spa e questo rende complicato lavorare online. Ne stiamo parlando con Consob. L’idea è anche quella di ragionare sulla costruzione di un mercato secondario delle quote di srl”.

Infine, Firpo ha anticipato che è imminente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della circolare dell’Agenzia delle Entrate che conterrà le precisazioni molto attese dagli investitori per interpretare nel modo corretto il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, attuativo delle norme che hanno introdotto gli incentivi fiscali per chi investe in start up.

L’iter del decreto interministeriale, scriveva il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 31 gennaio, “recante la disciplina di dettaglio sugli incentivi fiscali per gli investimenti in startup innovative effettuati da aziende e privati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e – a seguito dell’estensione compiuta con la L. 99/2013 di conversione del DL Lavoro – 2016, è stato completato oggi con la firma di concerto del ministro Fabrizio Saccomanni, che fa seguito a quella del ministro Flavio Zanonato. Gli incentivi, che trovano fondamento giuridico nell’art. 29 della L. 221/2012 di conversione del Decreto Crescita 2.0 recante la disciplina a sostegno delle startup innovative, valgono sia nel caso di investimenti diretti in startup innovative, sia nel caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in startup”.

Intanto, sempre il Ministero dello Sviluppo Economico, ha annunciato che il modello UNICO 2014 è già stato arricchito con un nuovo prospetto dedicato alle agevolazioni per gli investimenti in startup innovative e permetterà di applicare la misura alle operazioni compiute nel 2013.


Pubblicazione del Report annuale della Commissione sulle PMI europee: "A recovery on the Horizon? Final report on European SMEs 2012/2013”

La Commissione europea ha pubblicato recentemente un nuovo report intitolato "A recovery on the Horizon? Final report on European SMEs 2012/2013" che ha l'obiettivo di fornire una presentazione dell'attuale status delle PMI europee, una componente dell'economia europea che è il target diretto del programma Eurostars e dello strumento per le PMI.

Scarica il Report.


Colmare il divario retributivo di genere

In anticipo rispetto alla giornata internazionale della donna (l'8 marzo), la Commissione europea ha adottato una raccomandazione che invita gli Stati membri a migliorare la trasparenza retributiva di uomini e donne, nell'intento di colmare il divario di genere in questo campo. Il differenziale retributivo, ossia la differenza media tra la retribuzione oraria di uomini e donne nell'intera economia, è rimasto quasi immutato negli ultimi anni ed è fermo al 16,4% in tutta l'Unione europea.

Per maggiori informazioni, comunicato della Commissione europea.


Il Parlamento europeo adotta Copernicus, il Programma europeo di osservazione della terra

Il Parlamento europeo ha approvato lo scorso 12 marzo il Regolamento Copernicus. Copernicus, il Programma dell’Unione europea dedicato all’osservazione della terra, permetterà di osservare e controllare a intervalli regolari sottosistemi della terra, come l’atmosfera, gli oceani e le superfici continentali, e fornirà informazioni affidabili, confermate e garantite a sostegno di un’ampia gamma di applicazioni e decisioni nel campo dell’ambiente e della sicurezza.

L’adozione del Regolamento da parte del Parlamento europeo rappresenta per Copernicus una tappa fondamentale: questi, infatti, apre la strada a un ulteriore sviluppo del Programma. Il testo del Regolamento, che deve essere ancora adottato dal Consiglio, definisce gli obiettivi di Copernicus, la sua governance e le modalità del suo finanziamento (con 4,3 miliardi di euro, circa) per il periodo 2014-2020.

Per maggiori informazioni, comunicato Commissione europea.


Un'Europa più innovativa, ma con notevoli differenze regionali

L'Europa sta colmando il proprio divario sul piano dell'innovazione con gli Stati Uniti e col Giappone, ma le differenze sul piano della resa innovativa tra gli Stati membri dell'Unione europea (UE) sono ancora considerevoli e si riducono soltanto lentamente. A livello regionale, il gap dell'innovazione si sta allargando e in quasi un quinto delle regioni dell'Unione europea il rendimento innovativo è peggiorato. Questi sono i principali risultati del Quadro di valutazione "L'Unione dell'innovazione" 2014 e del Quadro dell'innovazione regionale 2014 della Commissione europea. La graduatoria generale all'interno dell'Unione europea rimane relativamente stabile: la Svezia è in posizione di punta, seguita da Danimarca, Germania e Finlandia, i quattro Paesi che investono maggiormente nella ricerca e nell'innovazione. Il Portogallo, l'Estonia e la Lettonia sono i Paesi che hanno registrato i maggiori miglioramenti. Gran parte dei progressi sono stati determinati dall'apertura e dall'attrattiva del sistema di ricerca dell'UE nonché dall'innovazione aziendale e dalla commercializzazione dei saperi, come risulta da una misurazione basata sugli introiti di provenienza estera per licenze e brevetti. Tuttavia, la crescita della spesa pubblica di R&S è stata controbilanciata da un calo degli investimenti di venture capital e degli investimenti per l'innovazione non R&S nelle imprese.

L’Italia si attesta nel gruppo dei Paesi innovatori moderati. Il suo rendimento innovativo è cresciuto costantemente fino al 2012, registrando un lieve calo nel 2013. La resa innovativa del Paese rispetto all'Unione europea è cresciuta, raggiungendo l'80% nel 2013. L'Italia, sebbene abbia registrato una crescita per la maggior parte degli indicatori, presenta risultati inferiori alla media europea per la maggior parte degli indicatori.

Per maggiori informazioni, comunicato Commissione europea.


La Commissione europea pubblica gli esiti della consultazione sul Piano d'azione verde per le PMI

La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso 18 marzo una rassegna dei contributi ricevuti in risposta ad una consultazione pubblica sul Piano d'azione verde per le piccole e medie imprese (PMI) che la Commissione adotterà a breve.

Il Piano d'azione verde presenta le azioni per le PMI proposte a livello europeo allo scopo di sviluppare l'enorme potenziale rappresentato dai miglioramenti in termini di efficienza delle risorse, in termini di guadagni di produttività, competitività e opportunità imprenditoriali per le PMI. Infatti, l’Atto sulle piccole imprese (API) ha sottolineato come l'Unione europea e gli Stati membri debbano rendere le PMI capaci di trasformare le sfide ambientali in opportunità. Il Piano d'azione verde si propone di sfruttare le opportunità verdi, migliorando la produttività e riducendo i costi delle PMI europee attraverso l'efficienza delle risorse, sostenendo l'imprenditorialità verde e sfruttando e sviluppando la leadership europea nei processi e nelle tecnologie verdi. I rispondenti hanno ribadito che le PMI mancano di informazioni sui miglioramenti potenziali realizzabili in materia di efficienza nell'uso delle risorse nonché sulla loro efficienza sul piano dei costi. Essi hanno anche espresso l'importanza di costituire forti partenariati tra i diversi intermediari nelle catene di valore per consentire lo scambio di informazioni e di conoscenze sull'efficienza nell'uso delle risorse. I rispondenti hanno sottolineato il ruolo dei cluster e di altri intermediari per le PMI come ad esempio i centri di co-innovazione, in quanto centri che offrono alle PMI attività di sensibilizzazione ad hoc sull'efficienza nell'uso delle risorse, consulenze e tutoraggio, tra cui anche orientamenti concreti e sostegno in loco. Le PMI hanno bisogno di meglio conoscere non solo gli aspetti ambientali ma anche le opportunità d'impresa offerte da un uso efficiente delle risorse e dall'economia circolare in termini di aumento di produttività, nuove prospettive di attività redditizie e di una maggiore competitività sul piano globale. I media, tra cui anche le reti sociali, possono contribuire a fare opera di sensibilizzazione.

Gli esiti della consultazione sono pubblicati alla vigilia della discussione, in seno al Consiglio europeo del 20-21 marzo, del Piano della Commissione ("Per una rinascitaindustriale europea") al fine di accrescere il contributo che l'industria europea portaal PIL dell'Unione europea innalzandolo dall'attuale livello del 15% a quello del 20% entro il 2020. La Comunicazione propone interventi finalizzati a creare un contesto imprenditoriale più favorevole per le PMI, tra cui un maggiore sostegno alle PMI per quanto riguarda il loro accesso ai finanziamenti. La Comunicazione ribadisce inoltre l'importanza dell'efficienza nell'uso delle risorse ai fini della competitività e fa presente che un mercato interno funzionante e l'integrazione delle PMI nelle catene di valore globali sono essenziali per consentire alla politica industriale europea di produrre crescita e occupazione. Ad esempio, le potenzialità insite nei cluster, che rappresentano un opportuno ecosistema innovativo di gruppi di PMI che si rafforzano reciprocamente, devono essere meglio sfruttate quale trampolino per una crescita solida.

Per maggiori informazioni, comunicato Commissione europea.


Relazioni commerciali UE-USA

Il Partenariato transatlantico per il commercio e l’investimento (TTIP) è un accordo commerciale attualmente in corso di negoziazione tra l'Unione europea e gli Stati Uniti allo scopo di rimuovere barriere commerciali in una vasta gamma di settori economici per rendere più facile la compravendita di beni e servizi tra i Paesi coinvolti.

Tramite il TTIP l'UE e gli USA vogliono eliminare gli ostacoli causati dal confine doganale, quali le differenze nei regolamenti tecnici, le norme e le procedure di approvazione. Queste, infatti, spesso richiedono una perdita di tempo e denaro per le aziende che vogliono vendere i loro prodotti su entrambi i mercati. I negoziati TTIP, inoltre, riguarderanno l’eventuale apertura dei mercati europei e statunitensi per servizi, investimenti e appalti pubblici.

La Commissione europea ha pubblicato un documento informativo che intende illustrare i benefici per le PMI europee possibili tramite l’accordo TTIP.

Per maggiori informazioni, sito Commissione europea.


 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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