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Euroflash - Febbraio 2014 Notizie



Torino, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 25.02.2014



EUROFLASH



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EUROFLASH - FEBBRAIO 2014 NOTIZIE

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Principali notizie di ricerca e sviluppo tecnologico dall'Unione Europea

 

L’Unione europea all’Expo 2015 di Milano

L’Esposizione Universale di Milano, che avrà luogo dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, mira a sviluppare un dibattito socio-economico e scientifico sulla sicurezza alimentare e le pratiche sostenibili all’insegna dello slogan "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". L’Expo Milano 2015, alla quale si stima parteciperanno 20 milioni di visitatori e che verrà “visitata” online da un miliardo di utenti, sarà una piattaforma per promuovere il dialogo sulla qualità del cibo, sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica a tutti i livelli.

In presenza del Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e dell’allora Primo Ministro italiano Enrico Letta, il 9 dicembre scorso l’Unione europea ha firmato nel capoluogo lombardo il contratto di adesione all’Expo Milano 2015. Il motto della partecipazione europea sarà “Coltivare il futuro dell’Europa insieme per un mondo migliore”, tema che si riferisce sia al ruolo fondamentale dell’agricoltura per l’Europa e per i suoi cittadini, sia ai concetti europei chiave quali integrazione, cooperazione, solidarietà e crescita combinati con la sostenibilità per il nostro pianeta. Il padiglione europeo sarà collocato all’interno dello spazio espositivo dell’Italia, di fronte a Palazzo Italia.

L’Expo di Milano cadrà nell’anno che segna la scadenza per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio lanciati dalle Nazioni Unite. A un anno dallo scadere del loro termine, oltre 840 milioni di persone nel mondo soffrono di malnutrizione: per questo motivo l’Expo sarà l’occasione ideale per sottolineare l’impegno continuo dell’Unione europea per ridurre la fame e la povertà nel mondo e per riflettere su un modello di sviluppo sostenibile per tutti. L’Unione europea è uno dei principali attori globali nel settore dell’alimentazione, in termini sia legislativi sia politici. L’Unione europea, inoltre, è uno dei maggiori donatori di aiuti allo sviluppo nel mondo, battendosi per la garanzia della sicurezza alimentare.

Il 2015 sarà inoltre l’anno che segnerà il raggiungimento della metà del percorso per la realizzazione degli obiettivi di crescita della Strategia Europa 2020. L’Unione europea coglierà l’occasione dell’Expo 2015 per promuovere il suo impegno per la creazione di un’economia intelligente, sostenibile ed inclusiva.

Il servizio scientifico interno della Commissione europea, il Centro comune di ricerca (Joint Research Centre, JRC) con sede ad Ispra, alle porte di Milano, coordinerà la presenza delle istituzioni europee all’Expo Milano 2015.

Per maggiori informazioni consulta il comunicato.


Cosa cambia nel processo di valutazione di Horizon 2020

Horizon 2020, prevede nuovi tipi di bandi e richiede nuove tipologie di proposte (multi-disciplinari e multi-settoriali con una maggiore enfasi sull’innovazione e al mercato). Il processo di valutazione, vede confermate le cinque fasi: proposal submission, individual evaluation, consensus, panel review e ranking list finalisation. Se per il primo e l’ultimo appare il ruolo diretto della Commissione, gli altri tre potranno contare sul supporto di esperti indipendenti. Per quanto riguarda gli esperti indipendenti che saranno chiamati in qualità di valutatori, la Commissione ha garantito che questi dovranno avere capacità multidisciplinari e multi-settoriali (per esempio esperti finanziari e d’innovazione soprattutto del mondo privato) in linea con il cambiamento di approccio di Horizon 2020.

La Commissione europea inoltre garantirà un turnover del 25% degli esperti e consentirà a ciascun esperto di lavorare come valutatore per un massimo di 120 giorni in 4 anni. Per quei valutatori che si mostreranno inadatti al ruolo, con il nuovo contratto sono previste delle penalità. Dal momento che le nuove regole di partecipazione di Horizon 2020 prevedono un periodo massimo per il timeto-grant di 8 mesi (invece che 1 anno e più del 7PQ), si è deciso che la lunga fase della negoziazione non ci sarà più. Le proposte selezionate saranno dunque valutate strettamente sui loro propri meriti senza raccomandazioni per cambiamenti sostanziali. I tre criteri su cui si baserà la valutazione saranno:

- eccellenza scientifica,
- impatto,
- qualità ed efficacia dell’implementazione.

Nonostante la formulazione diversa rispetto al 7PQ, la Commissione non ha cambiato la sostanza dei criteri di valutazione. Tra i tre criteri, l’impatto merita un’attenzione particolare. Questo significa che coloro i quali scrivono una proposta di progetto devono leggere attentamente ciò che viene richiesto nel l Programma di Lavoro, e sottolineare il contributo della proposta alla competitività industriale dell’UE, alla creazione di posti di lavoro, come pure l’eventuali pubblicazioni scientifiche da mettere in evidenza, ecc.

Per quanto riguarda poi la composizione del consorzio, questo non dovrebbe essere una mera somma di partner ma il suo valore aggiunto deriverebbe dalla complementarietà dei partner stessi. Nel caso delle PMI, il loro coinvolgimento deve avvenire quando rappresenta un reale valore aggiunto agli obiettivi e all’impatto del progetto. Sempre a proposito di PMI, tutte le PMI già certificate dalla Commissione nel quadro del 7PQ rimarranno tali. In Horizon 2020 ci sarà un questionario online per le PMI per comprendere se gli enti possono essere considerati tali. Le PMI che avranno compilato questo questionario potranno accedere anche allo Strumento a loro dedicato all’interno di H2020. La Research Executive Agency – REA darà il via libera rilasciando un “certificato di PMI”. Sarà effettuato un controllo ex-post da parte dei servizi della Commissione sul 5-10% di tutti coloro i quali hanno risposto al questionario per controllare se ci sia stata una dichiarazione del falso. In questo caso si prevede la restituzione dei contributi ottenuti. Anche lo scoring per la composizione della ranking list finale rimane invariato: da 1-5 per singolo criterio.

Tutte le proposte (selezionate per tema e non per bando) che supereranno la soglia prevista per i tre criteri (minimo 3 per criterio e 10 per la somma dei 3 criteri) comporranno una ranking list finale. La Commissione inizierà a finanziare la proposta classificatasi prima e poi a seguire tutte le altre, fino a esaurire i finanziamenti. Nella nuova programmazione finanziaria 2014-2020, le attività gestionali e d’implementazione del Programma Quadro (per
esempio la gestione dei bandi, la valutazione delle proposte, la preparazione degli accordi di sovvenzione, l’esecuzione dei pagamenti, ecc.) saranno “esternalizzate” e assegnate a delle Agenzie Esecutive specializzate della Commissione europea.
Di seguito la lista delle principali Agenzie Esecutive chiamate a svolgere questo tipo di attività di gestione e implementazione di H2020 ma anche di altri programmi europei complementari:

Research Executive Agency - REA
• H2020 - Eccellenza Scientifica: MSCA e FET open;
• H2020 - Leadership Industriale: ricerca sullo spazio;
• H2020 - Sfide Sociali: Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy; Europe in a changing world Inclusive, innovative and reflective societies; Secure societies;
• H2020 - Temi trasversali: Spreading Excellence and Widening Participation, Science with and for Society.

Executive Agency for SMEs – EASME (sostituirà la EACI)
• H2020 - Strumento per le PMI;
• H2020 – Sfide Sociali: il bando Efficienza Energetica della sfida sociale “energia” nonché i bandi sui temi rifiuti, innovazione idrica e fornitura sostenibile di materie prime sotto la sfida sociale “ambiente”;
• H2020 - Leadership industriale: parte LEIT3, innovazione nelle PMI, schema per industria sostenibile a bassa emissione di carbonio (SILC II);
• COSME: parte importante che include Enterprise Europe Network (EEN), Your Europe Business e lo European IPR Helpdesk;
• LIFE 2014-2020;
• Parte del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

Innovation and Networks Executive Agency – INEA (sostituirà la TEN-T Executive Agency)
• Connecting Europe Facility;
• H2020 – Sfide Sociali: parte “energia” (Low Carbon Economy e Smart Cities and Communities) e “trasporti” (Mobility for Growth e Green Vehicles).

Education, Audiovisual and Culture Executive Agency – EACEA
• Erasmus +;
• Creative Europe;
• Europe for citizens.

Per maggiori informazioni visita il sito di APRE.


Gennaio 2014: il clima economico continua a migliorare nella zona euro e nell'Unione europea

Nel gennaio 2014 l’Indicatore del clima economico (Economic Sentiment Indicator, ESI) è aumentato di 0,5 punti nella zona euro e di 0,9 punti sull’intero territorio dell’Unione europea, attestandosi rispettivamente ai valori di 100.91 e 104.7. La tendenza all’aumento, già rilevata a partire dal mese di maggio dello scorso anno, è continuata sebbene si sia limitata unicamente a un numero minore di settori rispetto ai mesi precedenti e il ritmo abbia subito un rallentamento.

Nella zona euro l’aumento registrato è stato provocato principalmente dal miglioramento della fiducia nei servizi, nella vendita al dettaglio e tra i consumatori. Al contrario, la fiducia si è indebolita nell’industria e nelle costruzioni. Per quanto riguarda la suddivisione geografica, il sentimento economico è migliorato in due delle cinque economie maggiori della zona euro: in Germania (+0.7) e in Francia (+1.1), è rimasto sostanzialmente stabile in Spagna e Italia ed ha subito una leggera flessione nei Paesi Bassi (-1.0).

Nell’Unione europea a 28 il miglioramento del sentimento economico è stato leggermente più pronunciato (+0.9). L’Indicatore del clima economico ha subito un aumento in Polonia (+1.7) e nel Regno Unito (+1.0), due delle cinque economie maggiori in Europa. In generale, la fiducia è aumentata nel settore dei servizi, della vendita al dettaglio e tra i consumatori mentre ha avuto una recessione nell’industria ed è rimasta pressoché invariata nelle costruzioni.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.


Clima ed energia: obiettivi UE per un'economia competitiva, sicura e a basse emissioni di carbonio entro il 2030

Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) del 40% rispetto al 1990, un obiettivo vincolante a livello UE per portare la quota delle energie rinnovabili al 27%, politiche più ambiziose in materia di efficienza energetica, un nuovo sistema di governance e una serie di nuovi indicatori per assicurare un sistema energetico competitivo e sicuro: questi i pilastri del nuovo quadro UE in materia di clima ed energia per il 2030, presentato alcuni giorni fa dalla Commissione europea.

Sostenuto da un’analisi dettagliata dei costi e dei prezzi dell’energia, il quadro 2030 garantirà certezza normativa per gli investitori e un approccio coordinato fra gli Stati membri per sviluppare nuove tecnologie. Il quadro si propone come stimolo costante per progredire verso un’economia a basse emissioni di carbonio e un sistema energetico competitivo e sicuro, da cui deriveranno prezzi accessibili per tutti i consumatori, maggiore sicurezza delle forniture energetiche, minore dipendenza dalle importazioni di energia e nuove opportunità per la crescita e l’occupazione, se si considerano i potenziali impatti sui prezzi a lungo termine.

La comunicazione che stabilisce il quadro 2030 sarà discussa ai massimi livelli, in particolare in seno al Consiglio europeo e al Parlamento europeo. Il testo sarà accompagnato da una proposta legislativa per una riserva di stabilità del mercato per il sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (UE ETS), da attivare a partire dal 2021. Una relazione sui costi e sui prezzi dell’energia in Europa, pubblicata contemporaneamente alla comunicazione, suggerisce che l’aumento dei prezzi può essere contenuto attuando politiche efficaci sotto il profilo economico, creando mercati energetici competitivi e con una migliore efficienza energetica.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.


Fondo sociale europeo e Youth Employment Initiative: strumenti vitali per occupazione e crescita
 
Il Fondo sociale europeo (FSE) svolge un ruolo fondamentale nel sostenere gli investimenti degli Stati membri in capitale umano e in tal modo a rafforzare la competitività dell'economia europea. Ogni anno il FSE assiste oltre 15 milioni di persone aiutandole a migliorare le loro competenze, facilitando la loro integrazione nel mercato del lavoro, la lotta contro l'esclusione sociale e la povertà e migliorare l'efficienza delle pubbliche amministrazioni.

Nel periodo 2014-2020, il FSE sarà anche utile per aiutare gli Stati membri a rispondere alle priorità e alle raccomandazioni dell'Unione europea per le riforme delle politiche nazionali in materia di politiche attive del mercato del lavoro, inclusione sociale, politiche occupazionali, capacità istituzionali e riforma della pubblica amministrazione. Questi investimenti contribuiranno alle riforme di Europa 2020 e ad aiutare milioni di cittadini per ottenere un lavoro o migliorare le proprie capacità di farlo in futuro, spesso raggiungendo coloro che sono più difficili da raggiungere e talvolta non sufficientemente coperti dai sistemi nazionali.

La ripartizione delle risorse della Politica di coesione nel periodo finanziario 2014-2020 tra il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo (e quindi il bilancio finale di ogni fondo) sarà deciso nei negoziati bilaterali tra la Commissione e gli Stati membri. Questa flessibilità assicura che le risorse comunitarie siano assegnate in modo più efficace per affrontare le sfide che ogni singolo Stato membro deve affrontare, in particolare, per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020.

Inoltre, riconoscendo l'importanza del capitale umano per ripristinare la competitività dell'UE e metterlo su un percorso di crescita intelligente, verde e inclusiva, per la prima volta nella storia della Politica di coesione, dovrà essere definita una quota minima del FSE giuridicamente vincolante in ogni Stato membro. Ciò significa che il FSE dovrà rappresentare almeno il 23,1% nell’ambito del totale della Politica di coesione del periodo 2014-2020, mettendo così fine alla progressiva diminuzione della quota FSE degli ultimi 25 anni.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.


Generation Awake, basta con gli sprechi di rifiuti

E’ partita una nuova fase della campagna «Generation Awake», promossa dalla Commissione europea, che vuole sensibilizzare i consumatori all’impatto dei loro modelli di consumo sulle risorse naturali. L'accento è posto sulle conseguenze ambientali, economiche, sociali e personali dell’uso non sostenibile delle risorse e sui vantaggi di scelte di comportamento diverse. Attraverso un sito web interattivo, disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’UE, i personaggi di un fumetto illustrano l’impatto ambientale delle decisioni quotidiane di acquisto.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.


Una radicale riduzione degli oneri amministrativi in otto settori industriali

La Commissione europea plaude al voto del Parlamento europeo sulla proposta della Commissione volta a rendere il mercato interno più snello per otto settori industriali tra cui gli ascensori, i dispositivi elettrici ed elettronici, i recipienti semplici a pressione, gli strumenti di pesatura a funzionamento non automatico, gli strumenti di misurazione, gli esplosivi per uso civile, gli apparecchi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva e i prodotti che possono causare interferenze elettromagnetiche. L'iniziativa rientra nella modernizzazione della legislazione unionale sui prodotti volta a semplificare le regole, ridurre gli oneri amministrativi e introdurre disposizioni più chiare e coerenti in diversi settori. Ciò ridurrà i costi di ottemperanza per le imprese, soprattutto per le piccole e medie imprese, in linea con la recente comunicazione della Commissione "Una prospettiva per il mercato interno dei prodotti industriali.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.

 

Ricerca fondamentale, più vicina al mercato grazie a fondi dell’UE

La ricerca di base, detta anche ricerca fondamentale, ha come obiettivo primario l’avanzamento della conoscenza, ma i suoi risultati possono avere ricadute applicative inaspettate. È per questo motivo che il Consiglio europeo della ricerca (CER) eroga finanziamenti aggiuntivi, a titolo dell’iniziativa “Proof of Concept”, per aiutare i borsisti già titolari di una sovvenzione CER ad avvicinare al mercato le loro ricerche pionieristiche. I risultati finali dell’ultima gara per l’aggiudicazione di questi finanziamenti sono stati annunciati oggi: 67 ricercatori di primo piano, già assegnatari di sovvenzioni CER, hanno ricevuto fino a 150 mila euro a testa.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato.

 

Il turismo dovrebbe crescere anche nel 2014 grazie a una forte domanda domestica ed europea

Il turismo è stato uno dei capisaldi dell'economia europea durante la crisi economica e la tendenza positiva continuerà nel 2014. Secondo i dati dell’indagine Eurobarometro sulle preferenze degli europei in materia di turismo pubblicata lo scorso 13 febbraio, infatti, nel 2014 soltanto l'11% dei cittadini europei pensa di non lasciare il proprio luogo di residenza a causa della situazione economica attuale.

L’indagine evidenzia come nel 2013 il settore turistico abbia trainato la crescita economica domestica determinata dalla domanda e sia aumentato il numero di persone che hanno scelto di fare vacanza al di fuori del proprio Paese ma sempre all'interno dell'Unione europea (UE). Nel 2013 il 38% dei cittadini europei (5 punti percentuali in più rispetto al 2012) ha trascorso parte delle proprie vacanze in un altro Paese europeo. Soltanto il 42% delle persone (5 punti percentuali in meno rispetto al 2012), invece, ha trascorso le proprie vacanze nel proprio Paese. Nel 2013, inoltre, soltanto un quinto (19%) dei cittadini ha passato le proprie vacanze in Paesi diversi dai 28 Stati membri dell'Unione europea, il che rappresenta un calo del 2% rispetto ai dati del 2012.

La tendenza positiva è corroborata dalle statistiche ufficiali. Secondo Eurostat il settore del turismo presenta cifre da record nel 2013. Il numero totale di pernottamenti in strutture turistiche nei 28 Stati membri dell'UE ha registrato un aumento dell'1,6% nel 2013 rispetto al 2012 raggiungendo una cifra record di 2,6 miliardi di pernottamenti.

L'indagine Eurobarometro, effettuata tra il 6 e l'11 gennaio 2014 coinvolgendo 31.122 persone di diversa estrazione sociale e demografica intervistate telefonicamente, esamina anche i motivi e gli ostacoli dei viaggi, le principali destinazioni, le fonti d’informazioni utilizzate per pianificare una vacanza, il modo in cui gli europei hanno organizzato le loro vacanze nel 2013, la loro soddisfazione rispetto al settore turistico e il livello di sicurezza percepito in relazione alla sistemazione e ai servizi.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato


Supporto alle PMI italiane per entrare nel mercato dell’America Latina

In seguito al successo ottenuto in Cina e nel Sud-est asiatico, la Commissione europea ha lanciato un altro sportello per le PMI sui diritti della proprietà intellettuale (IPR SME Helpdesk) in America Latina. Lo sportello fornisce informazioni gratuite e diversi servizi, tra cui l’assistenza legale per ciò che concerne la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. In questo modo la Commissione europea aiuta le PMI europee a beneficiare dell’espansione economica della regione.

Il Mercosur IPR SME Helpdesk ha come area di riferimento il Cile e i Paesi del Mercosur, il “Mercato comune del Sud”: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela. Oltre a quest’area specifica lo sportello può offrire altresì indicazioni sui mercati di Colombia, Messico, Panama e Perù. I Paesi del Mercosur e il Cile rappresentano una grande opportunità di crescita per le imprese europee, e in particolare per le PMI. Al tempo stesso, però, la regione pone diverse sfide alle aziende abituate a fare affari in Europa. Fattori quali costumi e norme differenti rendono le opportunità imprenditoriali accessibili unicamente dopo aver superato diversi ostacoli. In questo senso, un processo decisionale informato per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale prima di entrare in nuovi mercati costituisce la chiave del successo.

Lo sportello multilingue fornisce gratuitamente assistenza confidenziale in materia di diritti di proprietà intellettuale ed eventuali questioni connesse, oltre a seminari di formazione per le PMI, materiale informativo online, azioni di sensibilizzazione e una vasta gamma di risorse appositamente progettata per le PMI. Lo sportello, inoltre, mantiene stretti contatti con il personale locale, tra cui le forze dell'ordine ed esperti legali, che può venire in aiuto per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. Tali servizi contribuiscono a garantire che le discrepanze delle normative e delle aspettative non ostacolino l'accesso al mercato per le imprese europee.

L'Unione europea è il primo partner commerciale del Mercosur, costituendo il 20% degli scambi. Il Mercosur, invece, rappresenta il 3% del commercio totale dell’Unione europea: le esportazioni europee, che ammontavano a circa 28 miliardi di euro nel 2007, sono aumentate fino a raggiungere la cifra di 50 miliardi di euro nel 2012. La maggior parte delle esportazioni europee riguarda macchinari e mezzi di trasporto (45%) e prodotti chimici (22%). L'Unione europea è anche un importante esportatore di servizi commerciali – il valore del mercato del Mercosur per il settore dei servizi commerciali ammontava a 159 miliardi di euro nel 2011 – nonché il principale fornitore di investimenti esteri diretti nella regione.

La Commissione europea aiuta le imprese europee ad inserirsi nei mercati esteri delle economie mondiali in maggiore espansione al momento. Oltre al Mercosur IPR SME Helpdesk, infatti, la Commissione europea ha già lanciato il China IPR SME Helpdesk e l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) Helpdesk. Tra i numerosi servizi offerti per aiutare le PMI europee - tra cui l’elaborazione di casi studio, formazioni, l’organizzazione di eventi - questi due sportelli gestiscono congiuntamente il blog "Your IP Insider", che pubblica notizie, consigli e informazioni sul mercato asiatico.

Per maggiori informazioni visita il sito della Commissione europea.


 

 

Per ulteriori informazioni:
ALPS - Enterprise Europe Network
Via Cavour 17 ,10123 Torino
tel. 848 800 348/229
alps-een@pie.camcom.it



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