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Erasmus+: Progetto Alptis



Torino, 14 dicembre 2018
Ultimo aggiornamento: 12.03.2018



Orientamento al lavoro e alle professioni



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ERASMUS+: PROGETTO ALPTIS




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Il progetto Alpprentissage (AlpTis) è un progetto di Unioncamere Piemonte e Camera regionale dell’Auvergne-Rhone-Alpes finanziato dal programma Erasmus+ KA3 in materia di apprendistato.

 

Partendo dal presupposto che l’apprendistato - a differenza di altre nazioni europee - è poco utilizzato dalle PMI italiane e francesi, il progetto AlpTis ha come obiettivo quello di aumentare la diffusione di tale strumento attraverso una più capillare forma di comunicazione mirata alle imprese. Non a caso i Paesi con una maggiore diffusione dell’apprendistato sono proprio quelli con un tasso di disoccupazione giovanile più bassa.

 

Le statistiche mostrano che il numero dei contratti di apprendistato attivati dalle PMI italiane e francesi è piuttosto basso, se rapportato al numero di imprese presenti sul territorio, spesso a causa della complessità delle procedure che regolamentano l’apprendistato e della loro continua evoluzione, difficoltà riscontrate soprattutto dalle piccole e medie imprese, che non sempre dispongono di un Ufficio Risorse Umane dedicato. In Piemonte, grazie alla semplificazione normativa introdotta e alla nuova disciplina regionale della materia, nel 2017, si sono registrati 23.194 contratti di apprendistato applicati a giovani con meno di 30 anni, il 22.2% in più rispetto al 2016.

 

Per aumentare la diffusione dell’apprendistato da parte delle imprese piemontesi si è scelto di costruire in primo luogo un sito web ad hoc: www.piemonte.apprendilavoro.it. Il sito utilizza un linguaggio semplice, di impronta imprenditoriale, e contiene numerosi inserti multimediali (interviste video e tutorial) e un innovativo calcolatore on-line, per dimostrare anche la convenienza economica nell’assunzione di un apprendista. Oltre al sito, si terrà presso le Camere di commercio piemontesi un ciclo di presentazioni locali dirette alle imprese, in collaborazione con la Regione Piemonte, secondo il seguente calendario:

 

Questo progetto di apprendistato si inserisce perfettamente nella logica delle nuove funzioni delle Camere di commercio italiane, disciplinate dal D. Lgs 219/2016, in special modo per ciò che riguarda i servizi all’orientamento al lavoro e alle professioni - ha commentato Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte -. Questi temi rappresentano una delle grandi sfide che dovranno affrontare le nuove Camere di commercio, lavorando in una profonda logica di reti: non solo reti interne al sistema camerale, ma anche reti ‘esterne’ territoriali, per costruire - con altri soggetti - un ecosistema ideale per la nascita e la competitività delle imprese. Perché se crescono le imprese, cresce la società”.

 

“La Regione Piemonte - ha dichiarato l’assessora all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero - è sempre stata una delle più attive nel promuovere l’apprendistato, un tipo di contratto che si propone di sostenere in modo innovativo la formazione dei giovani e favorire la transizione dal mondo dell’istruzione a quello delle imprese. Abbiamo quindi deciso di collaborare volentieri con Unioncamere Piemonte per avviare una comunicazione istituzionale mirata a diffondere la conoscenza di questa forma contrattuale e dei suoi vantaggi, in modo particolare, tra le piccole e medie imprese. Da quest’anno, tra l’altro, il Piemonte sperimenta per la prima volta l’apprendistato nella scuola, che permette ai ragazzi delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di seguire percorsi formativi finalizzati al conseguimento del diploma venendo al tempo stesso assunti con contratto di apprendistato dalle aziende del territorio, con una formula che alterna attività in aula a ore di formazione e lavoro in azienda. Si tratta di una modalità innovativa di ingresso nel mondo del lavoro, che consente ai giovani di svolgere attività formative maggiormente rispondenti ai bisogni delle imprese”.

 

 

L’APPRENDISTATO IN EUROPA

L'apprendistato agevola la transizione dei giovani dall'istruzione e dalla formazione al mondo del lavoro. Attualmente gli apprendisti in Europa sono circa 3,7 milioni, a fronte di circa 20 milioni di studenti universitari. Se alcuni Stati membri vantano a questo riguardo una tradizione molto lunga e dispongono di un efficace sistema di apprendistato, altri Paesi, come l’Italia, stanno appena istituendo o rafforzando i propri sistemi.

L’elaborazione di un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità contribuisce al perseguimento dell'obiettivo prioritario dell'UE di promozione dell'occupazione, della crescita e degli investimenti e rispetta le specificità dei sistemi nazionali. Questa iniziativa ha assunto la forma di una raccomandazione del Consiglio che si inserisce nel contesto della Nuova agenda per le competenze per l'Europa lanciata nel giugno 2016. L'iniziativa è promossa anche dall'Alleanza europea per l'apprendistato (http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1147) che, lanciata nel luglio 2013, mira a migliorare la qualità e l'offerta di apprendistati in tutta l'UE e a cambiare l'atteggiamento mentale nei confronti dell'apprendimento attraverso l'apprendistato.

 

 

UNIONCAMERE PIEMONTE IN EAFA

Il 22 febbraio scorso Unioncamere Piemonte è entrata formalmente in EAfA - European Alliance for Apprenticeships (http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1147), il network europeo dedicato all'apprendistato finanziato dalla Commissione Europea, ed è l’unico partner piemontese. Un'ulteriore opportunità, questa, per legare il progetto AlpTis anche ad altri territori.

 

 

NON SOLO APPRENDISTATO…

Con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa per i giovani, la Legge 13 luglio 2015, n. 107 ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro prevista nel secondo ciclo di istruzione; in particolare:

 

  • inserisce organicamente percorsi obbligatori nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado a partire dall’anno scolastico 2015/2016, indicando la durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei;
  • istituisce, presso le Camere di commercio, il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro (https://scuolalavoro.registroimprese.it/rasl/home), a cui si devono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti.

 

L’alternanza scuola-lavoro diventa così una strategia educativa dove l’impresa e l’ente pubblico o privato sono invitati ad assumere un ruolo complementare all’aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti, in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.

 

 

IL RUOLO DELLE CAMERE DI COMMERCIO

La legge di riforma delle Camere di commercio (D.Lgs 219 del 25 novembre 2016) ha formalmente ribadito che le Camere di commercio hanno funzioni di orientamento al lavoro e alle professioni anche mediante la collaborazione con i soggetti pubblici e privati competenti, in coordinamento con il Governo e con le Regioni e l’ANPAL, in particolare attraverso:

  1. la tenuta e la gestione, senza oneri a carico dei soggetti tenuti all’iscrizione del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, sulla base di accordi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  2. la collaborazione per la realizzazione del sistema di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali e nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  3. il supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro, attraverso servizi informativi anche a carattere previsionale volti a favorire l’inserimento occupazionale e a facilitare l’accesso delle imprese ai servizi dei Centri per l’impiego, in raccordo con l’ANPAL;
  4. il sostegno alla transizione dalla scuola e dall’Università al lavoro, attraverso l’orientamento e lo sviluppo di servizi, in particolare telematici, a supporto dei processi di placement svolti dalle Università.

 

 

Per ottimizzare le risorse finanziarie e umane, e massimizzare l’impatto comunicativo presso le imprese piemontesi, Unioncamere Piemonte ha firmato un protocollo di collaborazione con la Regione Piemonte, Direzione Coesione Sociale che vuole offrire elementi a sostegno di una strategia per favorire l’aumento dell’occupazione giovanile mediante l’apprendistato, anche nell’ottica della strategia WBL (Work Based Learning).



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